WEBINAR | 31 Marzo 2022 | Ore 18.00 | Sicurezza sul lavoro e Smart Working

Il lavoratore agile è particolarmente esposto ai rischi derivanti dall’eccesso di lavoro dall’isolamento sociale e dalla connotazione labile dei confini tra tempi lavorativi e non lavorativi. Per tale motivo il lavoratore ha il diritto alla “disconnessione” dalle strumentazioni tecniche e informatiche per prevenire i rischi connessi allo smart working.

La formazione sulla salute e sicurezza del lavoro ha lo scopo di aumentare la “consapevolezza prevenzionistica” dei lavoratori agili in merito ai rischi per la salute derivanti dalla prestazione da remoto. Per ridurre tali rischi, bisogna promuovere un adattamento reciproco tra le esigenze dell’individuo e quelle del contesto organizzativo. La funzione espressiva della formazione può contribuire a creare un clima più disteso, meno conflittuale e maggiormente collaborativo. A questo scopo, sarebbe importante privilegiare percorsi formativi di tipo blended, con una forte componente esperienziale e interattiva.

La digitalizzazione dei processi produttivi e le profonde trasformazioni tecnologiche riconducibili alla c.d. quarta rivoluzione industriale, hanno avuto un impatto significativo sui modelli di organizzazione del lavoro attraverso la diffusione di modalità lavorative “delocalizzate” e “destrutturate” dal punto di vista spazio-temporale (smart working e telelavoro) che richiedono una rilettura delle modalità di attuazione della normativa in materia di salute e sicurezza del lavoro (d.lgs. n. 81/2008).

Il lavoro agile o smart working è stato introdotto nell’ordinamento italiano dalla l. 22 maggio 2017, n. 81, recante Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato (c.d. Jobs Act del lavoro autonomo). Per lavoro agile o smart working si intende una modalità flessibile di svolgimento del lavoro subordinato finalizzata ad incrementare la produttività e ad agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, caratterizzata dall’assenza di precisi vincoli di orario e luogo di lavoro e dall’utilizzo di strumenti tecnologici.

Lo smart working può essere considerato come l’evoluzione e il potenziamento del telelavoro e può contribuire alla creazione di valore aggiunto non solo all’interno delle imprese, ma anche verso la comunità nella quale si opera, in un’ottica di riduzione dell’impatto ambientale sui territori.

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Il Team, Synetich
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