News

Il soccorso istruttorio per supplire a una busta C incompleta

Synetich Srl

 

La busta C nelle gare d'appalto

All'interno della procedura telematica in questione, l'offerta economica (in gergo la Busta C) contiene, di norma, due documenti: l'offerta economica e le connesse dichiarazioni integrative. È particolarmente importante che l'azienda presenti tale documentazione perché, attraverso di essa, l'azienda dimostra:

  • di aver tenuto in considerazione possibili aumenti dei costi dovuti a un incremento dei prezzi;

  • il proprio impegno nel mantenere l'offerta valida e vincolante per 180 giorni;

  • di avere preso atto e di accogliere la eventuale decisione, da parte della Stazione Appaltante, di non procedere all'espletamento della gara.  

 
Quanto accaduto

L'impresa, nonostante avesse sottoscritto i documenti, aveva caricato due volte la documentazione relativa al ribasso (sia di natura economica, sia temporale), omettendo, di fatto, quello contenente il secondo file richiesto, ossia quello riguardante le dichiarazioni integrative previste dal Bando. Conseguentemente, la Commissione ha deciso di escludere l'offerta a causa della mancata presenza delle dichiarazioni integrative volute dal bando e inserite nel modello predisposto dalla stazione appaltante.  

 
Il parere del Tar Sicilia

L'impresa presenta ricorso al Tar Sicilia che, dopo aver constato che la dicitura “a pena di esclusione” è in riferimento solo ed esclusivamente all'assenza del ribasso percentuale e del numero di giorni di riduzione per espletare i servizi oggetto di affidamento, prima di dare risposta, riprende il testo del bando “La busta C - Offerta economica e temporale - contiene, a pena di esclusione, l'offerta economica e temporale predisposta preferibilmente secondo il Modello C1 e il Modello C2 allegati al presente bando di gara e deve contenere i seguenti elementi: …”.  
Pertanto, l'impiego del modello C1 non è considerato necessario e ciò lo si evince con semplicità dal testo del bando che lo definisce “preferibile”. Inoltre, in nessuna sezione della disposizione la pena di esclusione è correlata alla necessità di presentare le dichiarazioni integrative, mentre deve essere utilizzata in caso di evidente violazione del principio di tassatività delle sanzioni espulsive. In aggiunta, risulta valido, e quindi accettato, anche il secondo motivo di ricorso attraverso cui si stabilisce che l'offerta economica può definirsi completa nei suoi elementi essenziali, in quanto è stato indicato il ribasso del 48,48%; e quindi, le tre dichiarazioni mancanti in riferimento al Mod. C1, sopra citato, in riferimento alla complessiva documentazione di gara, non vanno a modificare gli obblighi assunti su base volontaria o legale dall'azienda concorrente. Infine, per quando riguarda il secondo motivo di ricorso, può essere definito fondato anche per le ragioni già evidenziate nell'ordinanza cautelare n.743/2019 adottata dal Tar Sicilia che sono poi state confermate dal Consiglio di Giustizia Amministrativa (CGA) attraverso l'ordinanza n.499/2019: da un lato, il valore dell'offerta economica è stato dichiarato, dall'altro le (tre) dichiarazioni integrative non esposte non riguardano l'offerta economica nello specifico e, comunque, sono state rese inserite in altre parti dell'offerta. Per concludere, anche il terzo motivo di ricorso è fondato in quanto, sia la natura sia la consistenza delle dichiarazioni sollecitate nel modulo C1, se non attengono al contenuto essenziale dell'offerta economica o tecnica come nel caso in questione, devono essere oggetto di soccorso istruttorio, come previsto dal nono comma dell'art. 83 del Decreto Legislativo n.50/2016.

 
Interviene anche il Consiglio di Stato

Sul punto, anche il Consiglio di Stato è sceso in campo precisando che “Nelle procedure di gara ad evidenza pubblica, l'istituto del soccorso istruttorio comprende nel suo ambito operativo, oltre alle mere operazioni di formale completamento o chiarimento di cui all' art. 46 del D.Lgs. 163/2006, anche le carenze di qualsiasi elemento formale della domanda, ossia la mancanza e l'incompletezza della stessa, nonché ogni altra irregolarità che non riguardi, tuttavia, l'offerta economica o tecnica in sé considerata” (Consiglio di Stato, sez. VI, 09/04/2019, n. 2344). E quindi, l'esclusione viene annullata per due motivazioni distinte, ma connesse: l'impresa può avvalersi del soccorso istruttorio per supplire alle tre dichiarazioni integrative non notificate perché queste non sono rilevanti per l'offerta economica.

 

Linkografia: