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Il decreto per la verifica di congruità della manodopera

Synetich Srl

 

La Corte dei Conti ha registrato il decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali 25 giugno 2021 n. 143: un insieme normativo finalizzato all'istituzione di un sistema di verifica della congruità dell'incidenza della manodopera impiegata nella realizzazione di lavori edili.

 
Attuazione dell'articolo 8 del decreto semplificazioni e struttura

Il provvedimento dà attuazione all'articolo 8, comma 10-bis, del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76 (cd. decreto semplificazioni) convertito dalla legge 11 settembre 2020, n. 120 e viene recepito quanto definito dalle Parti sociali del settore edile con l'Accordo collettivo del 10 settembre 2020.

Per quanto riguarda il testo, il decreto si suddivide nei seguenti 7 articoli:

  • art. 1 - Finalità

  • art. 2 - Oggetto e ambito di applicazione

  • art. 3 - Verifica della congruità

  • art. 4 - Termini e modalità del rilascio dell'attestazione di congruità

  • art. 5 - Assenza di congruità ed effetti sul DURC on-line

  • art. 6 - Entrata in vigore e monitoraggio

  • art. 7 – Disposizioni finali

 
Combattere il lavoro in nero

Con l'entrata in vigore del provvedimento, le cui misure si applicheranno ai lavori edili con data di inizio lavori comunicata alla Cassa Edile/Edilcassa territorialmente competente dal 1° novembre 2021, il Ministero del Lavoro aspira a:

  • contrastare il fenomeno del lavoro in nero nel settore edile;

  • fare in modo che la manodopera utilizzata nei cantieri edili sia effettivamente in misura proporzionata all'incarico affidato all'impresa.  

 
Verifica della congruità

La verifica della congruità interessa i lavori pubblici e quelli privati (questi ultimi con valore pari o superiore a 70.000 euro) e sarà eseguita in relazione agli indici minimi di congruità riferiti alle singole categorie di lavori, come riportati nella Tabella allegata all'Accordo collettivo del 10 settembre 2020.

 
Attestazione di congruità

Sarà la Cassa Edile/Edilcassa territorialmente competente a rilasciare l'attestazione di congruità, se meritevole, entro 10 giorni dalla richiesta su istanza da parte di:

  • un'impresa affidataria;

  • un soggetto da essa delegato;

  • un committente.  

Per i lavori pubblici, la congruità dell'incidenza della manodopera sull'opera complessiva verrà richiesta dal committente o dall'impresa affidataria in occasione della presentazione dell'ultimo stato di avanzamento dei lavori da parte dell'impresa, prima di procedere al saldo finale.
Per quelli privati, invece, la congruità dell'incidenza della manodopera deve essere dimostrata prima dell'erogazione del saldo finale da parte del committente.

 
Effetti sul DURC online

Qualora non sia possibile attestare la congruità, la Cassa Edile/Edilcassa a cui è stata rivolta la richiesta prima evidenzia nel dettaglio le difformità riscontrate all'impresa affidataria, poi la invita a regolarizzare la propria posizione entro quindici giorni attraverso il versamento - in Cassa Edile/Edilcassa - dell'importo corrispondente alla differenza di costo del lavoro necessaria per raggiungere la percentuale stabilita per la congruità.
Se lo scostamento, rispetto agli indici di congruità, è pari o inferiore al 5% della percentuale di incidenza della manodopera, la Cassa Edile/Edilcassa rilascia ugualmente l'attestazione di congruità previa idonea dichiarazione del direttore dei lavori che giustifichi tale scostamento.
In mancanza di regolarizzazione, invece, l'esito negativo della verifica di congruità riferita alla singola opera, (pubblica o privata) incide, dalla data di emissione, sulle successive verifiche di regolarità contributiva finalizzate al rilascio per l'impresa affidataria del DURC on-line.  

 

Linkografia:

lavoripubblici.it