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Il principio on/off non esclude il confronto concorrenziale

Synetich Srl

 
 

In un appalto pubblico, la predizione di un punteggio basato sul principio on-off non elimina la possibilità di svolgere un effettivo confronto concorrenziale tra coloro che presentano un'offerta. Secondo il precitato principio, in sintesi, la maggioranza del punteggio tecnico in palio viene assegnato a “profili” in merito ai quali i singoli concorrenti devono semplicemente indicare la loro disponibilità a offrire, o meno, quella determinata prestazione. Sulla possibilità di un effettivo confronto concorrenziale si è espresso il Consiglio di Stato, sezione sesta, con la sentenza del primo agosto 2020 n. 5026 in una gara in cui 65 punti su totale di 80 venivano attribuiti proprio secondo il principio on-off.

 
La sentenza

In primo grado, il Tar aveva accolto il ricorso del secondo classificato: quest'ultimo si era opposto a questa modalità di attribuzione dei punti di gara, in quanto riteneva che tale criterio non lasciasse spazio all'iniziativa progettuale dei partecipanti. Ciò si sarebbe poi tradotto in un appiattimento delle offerte sugli aspetti qualitativi e, conseguentemente, in una violazione del principio di prevalenza del miglior rapporto qualità-prezzo in riferimento ai criteri connessi alla voce “prezzo”. Il Consiglio di Stato ritiene che i limiti che possono scaturire dal principio on/off, ossia minor capacità progettuale e organizzativa del singolo concorrente, restringendo, di fatto, la possibilità di modulare, sotto il profilo qualitativo, la proposta degli offerenti e imponendo una risposta binaria (si/no) in corrispondenza dei criteri valutativi della documentazione di gara, non escludono di per sé la possibilità che tra gli offerenti avvenga comunque un effettivo confronto concorrenziale. La conditio sine qua non perché ciò sia possibile è che siano definiti dei criteri di valutazione sufficientemente esclusivi, in quanto non può di certo pensabile che tutti i concorrenti siano in grado di soddisfare gli elementi tecnici richiesti con semplicità.

 
Il parere dei giudici

Per i giudici, quindi, la metodologia di attribuzione del punteggio valutata di per sé che non tiene conto della presenza di aggiuntivi criteri valutativi a punteggio graduabile in sede di applicazione tra un minimo e un massimo, non può ritenersi un impedimento allo svolgimento di un effettivo confronto concorrenziale tra gli offerenti e, quindi, in contrasto con il codice appalti. In ogni caso, il singolo concorrente continua a poter esercitare la facoltà di censurare la corretta applicazione del criterio al caso concreto, con il fine di verificare se il punteggio fisso, attribuito, o negato, al concorrente, sia legittimato dalla presenza, o meno, dell'elemento tecnico oggetto di valutazione.

 

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