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Se l'offerta è extra UE controllare gli accordi internazionali

Synetich Srl

Un'amministrazione aveva chiesto informazioni al servizio giuridico del ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili riguardo le modalità operative a fronte di una offerta proveniente da uno stato estero.

 
Il dubbio di un'amministrazione

Sul punto, la stazione appaltante domandava come si dovesse comportare per entrare in possesso della documentazione relativa al possesso dei requisiti di carattere generale, tecnico-organizzativo ed economico-finanziario per l'affidamento dei contratti pubblici nei confronti di un operatore economico con sede legale nella Repubblica di San Marino.
Il dubbio è da ricondurre al fatto che la documentazione standard messa a disposizione da Avcpass non permette la verifica di tutti i requisiti.

 
Cosa prevede l'attuale codice

Il servizio giuridico, quindi, ha ricordato che l'attuale codice appalti impone alla stazione appaltante di cercare le prove d'ufficio solo ed esclusivamente mediante la Banca dati centralizzata degli operatori economici, gestita dal ministero (nelle more della sua istituzione rimane attiva la banca dati Avcpass istituita presso l'Anac in base all'articolo 81, comma 2 e all'articolo 216, comma 13 del codice).
Per gli operatori stranieri, invece, la stazione appaltante deve fare riferimento al sistema e-certis (di cui all'articolo 88 del codice appalti) per verificare i documenti presentati dagli operatori stranieri, in ordine alla sussistenza dei requisiti di ordine generale.
Nel parere si indica quindi nel dettaglio la prassi che le stazioni appaltanti in via generale (per tutti gli operatori stranieri) devono seguire, ossia:

nel caso in cui ricevano un'offerta da un operatore economico extra-Ue, le stazioni appaltanti devono verificare in prima battuta se l'offerta è disciplinata da accordi internazionali sugli appalti siglati dall'Ue per determinare se l'offerente abbia un accesso garantito alla specifica tipologia di appalto".
 
L'importanza degli accordi internazionali

Sul punto, come sottolineato nel parere ministeriale, il Codice degli appalti all'articolo 49 prevede che

nella misura in cui sono contemplati dagli allegati 1, 2, 4 e 5 e dalle note generali dell'appendice 1 dell'Unione europea e dagli altri accordi internazionali a cui l'Unione è vincolata, le amministrazioni aggiudicatrici applicano ai lavori, alle forniture, ai servizi e agli operatori economici dei Paesi terzi, firmatari di tali accordi, un trattamento non meno favorevole di quello concesso ai sensi del presente codice".

Inoltre, in questa circostanza si fa presente che la Repubblica di San Marino, pur essendo un paese extra-Ue, in virtù della propria posizione geografica di Stato enclave mantiene da sempre rapporti di stretta collaborazione con l'Italia.
Nel 2009 infatti i due Stati hanno siglato un accordo di collaborazione per agevolare la partecipazione agli appalti dei rispettivi paesi e quindi, nel caso di San Marino, la stazione appaltante potrà rivolgersi direttamente agli uffici competenti della Repubblica.

 

Linkografia:

italiaoggi.it