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Il mancato sopralluogo non comporta sempre l'esclusione dalla gara

Synetich Srl

 

La Commissione ha escluso dalla gara un'impresa per non aver effettuato il sopralluogo nel rispetto delle modalità previste dal disciplinare di gara.
L'impresa, però, in opposizione a quanto affermato nei provvedimenti di esclusione in questione, sostiene che il disciplinare non preveda alcun provvedimento, in questo caso l'esclusione dalla gara, per:


  • il mancato svolgimento del sopralluogo “assistito”;

  • l'omessa presentazione dell'attestato che, in quanto non richiesto, non doveva nemmeno essere inserito nella c.d. busta “A”, contente la documentazione amministrativa.


 
Le motivazioni del Tar

Tar Lazio, Latina, Sezione I, 19/10/2020, n. 380 accoglie il ricorso e annulla l'esclusione in base alle seguenti ragioni:

  1. 1) Le motivazioni del ricorso presentate dall'impresa ricorrente sono corrette, in quanto il disciplinare non includeva la sanzione espressa dell'esclusione dalla gara per l'omessa effettuazione del sopralluogoassistito” e, quindi, nemmeno per l'omessa presentazione dell'attestato;

  2. 2) in aggiunta, la giurisprudenza precisa che “il principio di tassatività delle cause di esclusione impedisce l'adozione di atti basati su eccessi di formalismo in contrasto con il divieto di aggravamento degli oneri procedimentali e con l'esigenza di ridurre il peso degli oneri formali gravanti sugli operatori economici, riconoscendo giuridico rilievo all'inosservanza di regole procedurali o formali solo in quanto questa impedisca il conseguimento del risultato verso cui l'azione amministrativa è diretta”.

Pertanto, le clausole di esclusione devono essere interpretate in maniera rigorosa, senza possibilità di estensione analogica dal momento che la ratio delle clausole è quella di garantire la massima partecipazione (ovviamente se lecita) alle gare (Cons. Stato, sez. VI 27 febbraio 2018 n. 1202; id. sez. IV, 29 maggio 2014, n. 2778; T.A.R. Lombardia, Brescia, sez. II, 2 novembre 2017, n. 1304).  
Nello specifico, e con riferimento particolare alla controversia in esame, la mancata presentazione dell'attestazione comprovante l'analisi di tutti gli elaborati progettuali e/o di avere eseguito il sopralluogo, non prevista a pena di esclusione dalla disciplina della gara, non si traduce nell'obbligo, da parte della stazione appaltante, di escludere dalla gara il concorrente secondo l'applicazione del principio “favor partecipationis” e di quello di tassatività delle fonti delle cause di esclusione dalla procedura” (T.A.R. Toscana sez. III 5/4/2018 n. 476).

 
Anche il Dl Semplificazioni è "coinvolto"

Inoltre, per completezza, è opportuno ricordare che l'articolo 8 comma 1 lettera b) del “Decreto Semplificazioni” stabilisce che “le stazioni appaltanti possono prevedere, a pena  di  esclusione dalla procedura, l'obbligo per  l'operatore  economico  di  procedere alla visita dei luoghi, nonché  alla  consultazione  sul  posto  dei documenti di gara e relativi allegati ai  sensi  e  per  gli  effetti dell'articolo 79, comma 2, del decreto legislativo  n.  50  del  2016 esclusivamente laddove detto   adempimento sia strettamente indispensabile in ragione della  tipologia, del  contenuto  o della complessità dell'appalto da affidare”.
Per dirla con altre parole: il sopralluogo “assistito” è previsto solo se fondamentale e, in ogni caso, la sanzione dell'esclusione deve essere indicata nella documentazione.

 

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