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I limiti temporali delle condanne penali e il pr. di proporzionalità

Synetich Srl

 

Il TAR Puglia (Seconda Sezione) aveva confermato l'esclusione dalla gara, ai sensi dell'art. 80, comma 5, lett. a) e c), del Codice dei contratti pubblici (di cui al d.lgs. n. 50 del 2016).  
Tuttavia, il ricorrente in appello, invece, sosteneva:

  • la non diretta riferibilità all'operatore economico partecipante alla procedura di gara, ma piuttosto a una condotta posta in essere dal socio unico dell'azienda;

  • l'irrilevanza della vicenda, in quanto il fatto è stato commesso oltre tredici anni prima della procedura in esame, al di fuori, quindi, dell'arco temporale di tre anni indicato dal comma 10-bis del citato articolo 80.

 
Il principio di proporzionalità 

Palazzo Spada ha accolto il ricorso, in quanto la vicenda contestata è avvenuta nel 2007 e quindi oltre il termine di rilevanza triennale posto dall'art. 80, comma 10-bis, da interpretare sulla scorta di quanto disposto dall'art. 57, § 7, della direttiva 2014/24/UE, del Parlamento Europeo e del Consiglio dell'U.E., del 26 febbraio 2014.   In riferimento all'orientamento prevalente della giurisprudenza, infatti, è irrilevante il fatto costitutivo di una delle cause di esclusione di cui all'art. 80 comma 5, che sia stato commesso oltre tre anni prima della indizione della procedura di gara.
Tale assunto richiama il principio di proporzionalità, ossia alla facoltà riconosciuta all'amministrazione appaltante di dare rilevanza a fatti che per il tempo trascorso non rappresentano più un indice su cui misurare l'affidabilità professionale dell'operatore economico.

 
La normativa Europea

Nella sentenza è stato quindi applicato l'art. 57, § 7, della direttiva 2014/24/UE, del Parlamento Europeo e del Consiglio dell'U.E., del 26 febbraio 2014, che stabilisce che

in forza di disposizioni legislative, regolamentari o amministrative e nel rispetto del diritto dell'Unione, gli Stati membri […] determinano il periodo massimo di esclusione nel caso in cui l'operatore economico non adotti nessuna misura di cui al paragrafo 6 per dimostrare la sua affidabilità. Se il periodo di esclusione non è stato fissato con sentenza definitiva, tale periodo non supera i cinque anni dalla data della condanna con sentenza definitiva nei casi di cui al paragrafo 1 e i tre anni dalla data del fatto in questione nei casi di cui al paragrafo 4”.
 
In conclusione

A questa disposizione normativa, la giurisprudenza della Sezione ha attribuito efficacia diretta (c.d. “verticale”) nell'ordinamento interno e la conseguente immediata applicabilità. Siccome i fatti oggetto della sentenza penale di condanna sono stati commessi nel corso del 2007, ossia quasi tredici anni prima della pubblicazione del bando di gara avvenuta nel 2020, questi non possono più ritenersi idonei a dimostrare l'inaffidabilità della società partecipante alla gara di appalto.

 

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Linkografia:

www.lavoripubblici.it