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I dispositivi per garantire la sicurezza nelle scuole

Synetich Srl

 

I dispositivi di protezione individuale (DPI) sono attrezzature (guanti, occhiali di protezione, visiere, maschere facciali filtranti, scarpe, ecc.) che salvaguardano la salute e la sicurezza dei lavoratori. Il loro utilizzo è fondamentale perché, al di là dell'applicazione delle misure preventive e di protezione collettive, i rischi "residui" non sempre possono essere eliminati o ridotti a livelli accettabili e, quindi, devono essere ulteriormente contenuti.
Anche considerato il momento storico che stiamo vivendo, l'Inail ha pubblicato un documento volto a ricordare l'importanza dei dispositivi di protezione individuale anche nelle attività di pulizia, sanificazione e disinfezione delle scuole: “Gestione delle operazioni di pulizia, disinfezione e sanificazione nelle strutture scolastiche. Istruzioni per l'uso” a cura di Clara Resconi (Inail, Direzione regionale Sicilia, Contarp) con la collaborazione di Bernardo Moschella, Federico Passaro e Francesco Paolo Triscari (Ufficio scolastico regionale per la Sicilia), Gesualdo Rubbonello e Rachele Scaglione (Inail, Direzione regionale Sicilia).

La pubblicazione tocca principalmente due aree tematiche:

  • 1. I dispositivi di protezione individuale per la pulizia nelle scuole;

  • 2. La consegna dei dispositivi e la necessità di idonea manutenzione.

 
Quali sono i DPI ottimali per la pulizia nelle scuole?

Dopo aver rammentato la classificazione dei DPI nelle tre categorie di rischio canoniche (Regolamento UE 2016/425), il documento Inail evidenzia che “nell'attività di pulizia e sanificazione, essenzialmente è necessario proteggersi dagli agenti chimici e da eventuale presenza di agenti biologici”.
Sul punto, il contatto con gli agenti biologici “può avvenire in vari modi: attraverso la pelle, le mucose, le vie aeree, l'ingestione accidentale o per via parenterale anche tramite morsi, graffi e punture di insetti”.

A seguire un elenco dei DPI specifici più idonei a prevenire le diverse modalità di infezione:

  • protezione delle mani, ossia guanti per la protezione da agenti chimici, agenti biologici, tagli, traumi meccanici, ecc. Il loro impiego è richiesto in attività di pulizia, disinfezione, ma anche per il trattamento di sostanze chimiche o oggetti taglienti, per la manutenzione di arredi e/o apparecchiature e per la movimentazione di carichi;

  • protezione degli occhi, ovvero occhiali, visiere e schermi. L'impiego può rendersi necessario in caso di attività con rischio di proiezioni di schegge, schizzi, esposizione a radiazioni e sorgenti luminose (saldatura, lavori in officine meccaniche), manipolazione di agenti chimici o anche in caso di rischio di contatto con agenti biologici, ecc.;

  • protezione delle vie respiratorie, mediante l'utilizzo di maschere, semi-maschere, facciali filtranti, e autorespiratori. L'utilizzo è fondamentale in luoghi ove sia presenti carenza di ossigeno e/o presenza di inquinanti tossici, irritanti, nocivi e di agenti biologici trasmissibili per via aerea. L'impiego di questa tipologia di DPI può trovare indicazione nelle attività di dispersione di prodotti chimici, presenza di CO, ossido di azoto in luoghi chiusi, ecc;

  • DPI applicati agli arti inferiori. Consistono in calzature di vario genere quali quelle di sicurezza, di protezione o da lavoro e sono volte a proteggere da: contaminazione da materiali biologici; scivolamenti e cadute dovute a irregolarità della superficie d'appoggio e/o eventualmente bagnato da lubrificanti; sversamenti di prodotti chimici; infortuni alla pianta del piede causate da perforazione della suola da parte di oggetti appuntiti quali chiodi, schegge di legno o altro; danni alla punta del piede per caduta accidentale di materiale dall'alto o con movimenti errati di attrezzature da lavoro o carrelli elevatori (magazzinieri, tecnici di farmacia, operatori addetti alla manutenzione, operatori di cucina ecc.); scivolamenti e cadute dovute a irregolarità della superficie o al bagnato. Possono venire utilizzati operatori di mensa, addetti alla preparazione e distribuzione pasti, collaboratori scolastici, ecc.).

 
Come si consegnano? E per quanto riguarda la manutenzione?

Dopo aver riportato alcune indicazioni sulle attrezzature, da non confondere con i DPI, come le attrezzature fabbricate per uso privato contro le condizioni atmosferiche, gli indumenti di lavoro ordinari e le uniformi non specificatamente destinati a proteggere la sicurezza e la salute del lavoratore, il documento pone il focus sulla consegna dei DPI. Questi ultimi “sono consegnati dal Datore di lavoro o suo delegato ai dipendenti in base alle caratteristiche dei dispositivi stessi e all'uso che ciascun lavoratore ne fa durante l'attività lavorativa. Sulla base di queste informazioni il Datore di lavoro deve provvedere ad un acquisto in un numero che non solo tiene conto delle necessità attuali, ma anche di eventuali scorte”. In aggiunta, i DPI “devono essere consegnati al dipendente, previa attestazione di consegna tramite firma e indicazione della data, in modo da distribuire in numero adeguato se monouso o poterli sostituire a tempo debito in caso di dispositivi riutilizzabili”.

È inoltre fondamentale ricordare che anche questi dispositivi subiscono l'usura dovuta a:

  • invecchiamento del materiale;

  • mancata, parziale e/o errata manutenzione dello stesso;

  • pulizia.

Come ricordato dal documento, è infatti di vitale importanza che il “datore di lavoro definisca dei sistemi di manutenzione e controllo degli stessi, nonché di monitoraggio circa l'usura dei dispositivi e la loro sostituzione in tutti i casi in cui non è possibile garantirne il corretto funzionamento o entro i termini di 'scadenza' definiti dal costruttore. Al personale, inoltre, devono essere consegnati i DPI nel momento in cui è terminata la scorta personale consegnata, nel caso di dispositivi monouso, o su richiesta del lavoratore nel caso di malfunzionamento o di rottura”.

 

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