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Sarà più difficile escludere gli operatori dalle gare appaltanti?

Sarà più difficile escludere gli operatori dalle gare appaltanti?

 

Il Dl Agosto (DL 104/2020), in Senato per la conversione in legge, contiene una serie di emendamenti volti sia a modificare lo scenario attuale, sia a rivedere il concetto di gravità: attualmente un mancato pagamento oltre i 5000 € comporta l'esclusione dalla gara appaltante.
È stato proposto di:

  • innalzare la soglia sino al 2% dell'importo complessivo della gara;

  • escludere dalle gare d'appalto solo per irregolarità fiscali gravi definitivamente accertate.  

 
L'esclusione dalle gare

Se il Decreto Semplificazioni (Legge 120/2020) ha da una parte liberalizzato il ricorso all'affidamento diretto, attraverso uno snellimento delle procedure di gara, dall'altra ha stabilito una stretta sulle cause di esclusione. Nello specifico, con una modifica all'articolo 80, comma 4, del Codice Appalti (D.lgs. 50/2016), il Decreto Semplificazioni ha sancito la possibilità di esclusione di un operatore non solo per gravi violazioni accertate relative al pagamento contributi previdenziali, imposte e tasse da parte del soggetto in questione, ma anche se è la Stazione Appaltante a poter adeguatamente dimostrare che l'operatore non ha rispettato i propri obblighi. Una violazione, perché la si possa definire “grave”, deve superare la soglia di 5000 : si tratta di un tetto considerato troppo basso e che, di fatto, può comportare l'esclusione di una moltitudine di operatori dalle procedure di gara.

 
Proporzionalità tra soglia e valore della gara
Secondo gli operatori, tale soglia risulta essere particolarmente problematica nelle gare caratterizzate da un importo particolarmente elevato. Per tale ragione, attraverso un emendamento, è stato richiesto di introdurre una proporzionalità tra la soglia di gravità e il valore della gara. Se l'emendamento dovesse essere avvallato, gli operatori potranno essere esclusi in seguito al dimostrato, da parte delle Stazioni Appaltanti, mancato pagamento di contributi previdenziali, imposte e tasse per un importo superiore al 2% dell'importo dell'appalto.
 
Una richiesta più drastica

A onor del vero, è presente anche un'altra richiesta, ben più drastica, attraverso cui si ambisce all'eliminazione di qualsiasi discrezionalità delle Stazioni Appaltanti: l'emendamento in questione propone di cancellare dal Codice Appalti le disposizioni che consentono alle Stazioni Appaltanti di escludere gli operatori per irregolarità non definitivamente accertate, ma adeguatamente dimostrabili. L'esito di tale dipenderà dalle modifiche o meno che “subirà” nel corso dell'iter parlamentare della norma. 

 

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