Sicurezza sul lavoro: il responsabile della sicurezza deve assicurarsi del costante funzionamento delle misure antinfortunistiche predisposte e della loro corretta adozione da parte dei preposti e dei lavoratori

Federica Dascoli



In materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro, il datore di lavoro, quale responsabile della sicurezza, è gravato non solo dell'obbligo di predisporre le misure antinfortunistiche, ma anche di sorvegliare continuamente la loro adozione da parte degli eventuali preposti e dei lavoratori, in quanto, in virtù della generale disposizione di cui all'articolo 2087 del Codice Civile, egli è costituito garante dell'incolumità fisica dei prestatori di lavoro.
La ha stabilito Corte di Cassazione.


Il Tribunale aveva ritenuto il direttore di uno stabilimento e procuratore con delega in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro responsabile del reato di cui all'articolo 590, comma terzo, del Codice Penale per aver, per colpa generica e specifica delle norme in materia di sicurezza sul lavoro (articolo 64, comma primo, lett. e) Decreto Legislativo n. 81/2008), cagionato ad un lavoratore lesioni personali, verificatesi in quanto lo stesso, "dovendo porre rimedio ad un malfunzionamento del sensore di riempimento e, quindi, provvedere ad un reset di tipo manuale - con la necessità di oscurare con entrambe le mani il sensore posizionato in cima al silos - saliva su una scala a pioli e, durante la descritta operazione, perdeva l'equilibrio e cadeva a terra impattando contro il pavimento". La Corte di Appello aveva riformato parzialmente la sentenza di primo grado, riducendo la pena irrogata.

Avverso quest'ultima decisione, l'imputato proponeva ricorso per Cassazione, a mezzo del proprio difensore, deducendo mancanza e contraddittorietà della motivazione in punto di ravvisata responsabilità in capo al datore di lavoro e sussistenza del nesso di causa, nonché violazione di legge in materia di obblighi del datore di lavoro.
In particolare, il ricorrente lamentava il fatto che i giudici di merito avessero accertato che l'infortunio fosse occorso a causa del malfunzionamento del sensore di riempimento di un macchinario, che tale malfunzionamento doveva essere segnalato dagli operatori al reparto manutenzione e che, in ogni caso, l'imputato non era a conoscenza di tale inconveniente. Ciononostante, quest'ultimo era stato ritenuto responsabile per non aver assunto, di propria iniziativa, cognizione completa delle eventuali criticità presenti nel processo produttivo, omettendo una sorta di controllo dei controllori, peraltro impossibile in una struttura aziendale complessa come quella nel caso di specie.

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Fonte:

www.filodiritto.com
 

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