Opera il principio di rotazione se i servizi relativi al pregresso affidamento sono differenti sotto il profilo soggettivo e qualitativo rispetto a quelli della procedura di gara bandita?

Federica Dascoli

Ecco come la pensa il Tar Friuli Venezia Giulia, Trieste, sez. I, 21 maggio 2018, n. 166,.

"l'Istituto ha invero riunito, all'interno di un'unica procedura, la gestione di tutti i ventuno distributori collocati nelle sedi regionali, determinandosi a disporne l'affidamento ad un solo soggetto, così estinguendo la prassi, fino a quel momento seguita, caratterizzata da affidamenti singoli, per lo più ripartiti tra i diversi uffici locali.

Emerge, pertanto, una linea di discontinuità che si interpone tra le gestioni pregresse(sempre parziali e peraltro riferibili tanto alla ricorrente, quanto alla controinteressata) e la presente procedurala quale, per i rilievi appena svolti, non costituisce la prosecuzione dei primi, così da precludere ogni interferenza con il principio di rotazione, evocato dall'Amministrazione, non potendosi in sostanza evidenziare alcuna potenziale lesione dei principi di concorrenza e di pari accesso alle possibilità di aggiudicazione dell'affidamento".

Per tali ragioni:

"a) non sussistono, nel caso in esame, i presupposti necessari ai fini dell'applicazione del principio di rotazione degli inviti, di cui all'art. 36, 1° comma, D. Lgs. n. 50 del 2016, non ricorrendone gli specifici requisiti fattuali e non potendosi, in particolare, qualificare a tal fine il Gruppo OMISSIS quale impresa uscentestante la rilevata divergenza, sotto il profilo soggettivo e qualitativo, tra gli affidamenti pregressi e quello oggetto della presente procedura;

b) le caratteristiche della procedura, connotata da una maggiore latitudine dell'oggetto del contratto, da un numero significativo di ditte invitate e dalla breve durata dell'affidamento, forniscono adeguata garanzia ai principi di libera concorrenza e di pari accesso a favore di tutti i potenziali offerenti, rendendo in tal modo del tutto irragionevole il mancato invito della ricorrente, trattandosi di misura uti singuli, del tutto eccessiva e sproporzionata rispetto alla tutela dei medesimi principi, invero già assicurata dalla specifica configurazione che l'Amministrazione ha impresso alla procedura.

Il ricorso, pertanto, deve essere accolto, in quanto manifestamente fondato, con conseguente annullamento dell'impugnata determinazione, con cui veniva denegato l'invito, e della conseguente esclusione dalla procedura negoziata in esame".

Fonte:

www.giustizia-amministrativa.it

Ti interessa una formazione sul tema degli appalti?
Ecco il Calendario con i Prossimi Appuntamenti:

 

TORINO: Dal 02 ottobre al 20 novembre (tutti i martedì) presso la Sala Conferenze del Grattacielo Lancia Via V. Lancia 27 Programma del Corso

 

Valid XHTML 1.0! Valid CSS! RSS Linkomm - SEO Web Agency Torino Customizer