L'art. 77 ( Commissione giudicatrice) si applica anche ai contratti esclusi?

Federica Dascoli


A seguito di esclusione da una gara un operatore economico ha presentato ricorso al Tar, il quale con la sentenza T.A.R. Campania, Salerno, Sez. I, sentenza n. 356 pubblicata il 5 marzo 2018 si è occupata, tra e altre, anche della questione relativa all'applicabilità dell' Art. 77, comma 4 del D.lgs. 50/2016, relativo alla questione "I commissari non devono aver svolto né possono svolgere alcun'altra funzione o incarico tecnico o amministrativo relativamente al contratto del cui affidamento si tratta.

Al riguardo, la giurisprudenza ha chiarito che:

- «è ... evidente la finalità, perseguita dall'art. 77 comma 4 citato, di evitare che uno dei componenti della Commissione, proprio per il fatto di avere svolto in precedenza attività strettamente correlata al contratto del cui affidamento si tratta, non sia in grado di esercitare la delicatissima funzione di giudice della gara in condizione di effettiva imparzialità e di terzietà rispetto agli operatori economici in competizione tra di loro»;
«il principio di imparzialità dei componenti del seggio di gara va declinato nel senso di garantire loro la cd virgin mind, ossia la totale mancanza di un pregiudizio nei riguardi dei partecipanti alla gara stessa»; (T.A.R. Puglia Lecce, II, sent. n. 1074/2017)

[...] non rileva l'eccezione della controinteressata [...] secondo la quale l'appalto [...] rientrerebbe tra i servizi amministrativi in campo sanitario di cui all'Allegato IX del d.lgs. n. 50/2016, disciplinati dagli artt. 140-144 dello stesso codice dei contratti pubblici, ai quali si applicano le sole disposizioni espressamente richiamate dall'art. 142, co. 5-sexies (articoli da 54 a 58 e da 60 a 65; articoli 68, 69, 75, 79, 80, 83 e 95, d.lgs. n. 50/2016); dunque non le previsioni relative alla composizione della Commissione giudicatrice di cui all'invocato art. 77.

[...] l'obbligo per l'Amministrazione appaltante di garantire, in capo ai componenti della Commissione, l'assoluta terzietà e la totale mancanza di pregiudizio rispetto agli operatori economici che competono per l'aggiudicazione costituisce declinazione del più generale principio di imparzialità che deve connotare l'azione amministrativa (anche) in materia di scelta del contraente.

Anche nel caso in cui le norme di legge disegnino, per determinate categorie, un regime giuridico particolare, in gran parte libero dalle disposizioni che regolano i contratti di appalto, lo stesso non può giammai porsi contro i principi generali che presidiano i procedimenti di affidamento dei servizi pubblici. Sicché la regola dell'imparzialità – che costituisce sicuramente uno di tali principi generali, anche in quanto richiamato nella legge n. 241/1990 – deve ritenersi sempre vincolante (in termini, T.A.R. Campania, IV, sent. n. 380/2016).


[...]l'art. 4, d.lgs. n. 50/2016, sancisce che l'affidamento dei contratti pubblici aventi ad oggetto lavori, servizi e forniture, esclusi, in tutto o in parte, dall'ambito di applicazione oggettiva del codice, avviene – comunque – «nel rispetto dei principi di economicità, efficacia, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza, proporzionalità, pubblicità, tutela dell'ambiente ed efficienza energetica»."

Fonte:

www.giustizia-amministrativa.it

Ti interessa una formazione sul tema degli appalti?
Ecco il Calendario con i Prossimi Appuntamenti:

 

TORINO: Dal 02 ottobre al 20 novembre (tutti i martedì) presso la Sala Conferenze del Grattacielo Lancia Via V. Lancia 27 Programma del Corso - Previsti 48 Crediti Formativi Professionali per gli Ingegneri.

 








Valid XHTML 1.0! Valid CSS! RSS Linkomm - SEO Web Agency Torino Customizer