Gara Telematica: problemi con l'invio dell'offerta per un errore dovuto al sistema

Federica Dascoli

T.A.R. Puglia, Lecce, Sez. II, sentenza n. 793 pubblicata il 9 maggio 2018)



All'operatore economico  veniva negata la remissione in termini per la presentazione dell'offerta telematica risultata impossibile da inviare per un errore dovuto al sistema di e-procurement. Per questo motivo faceva ricorso al Tar Puglia che con la sentenza in oggetto annullava il provvedimento della stazione appaltante.


"Nel settore delle procedure selettive informatiche, la giurisprudenza amministrativa ha enucleato il principio di partecipazione responsabile dell'interessato, in virtù del quale è onere di colui che intende prendere parte alla gara attivarsi in tempo utile per prevenire eventuali inconvenienti "dell'ultimo momento" che gli impediscano la tempestiva proposizione della domanda: "... risponde al principio di autoresponsabilità dell'utente l'onere di pronta e tempestiva attivazione delle procedure, sì da capitalizzare il tempo residuo, salvi ovviamente i malfunzionamenti del sistema imputabili al gestore del medesimo (fermi del sistema, mancato rispetto dei livelli di servizio, etc) per i quali invece non può che affermarsi la responsabilità di quest'ultimo" (Cons. Stato Sez. III, 3.7.2017 n. 3245). In virtù del medesimo principio, dunque, la tardiva presentazione dell'offerta che sia riconducibile a un malfunzionamento ascrivibile al gestore del sistema non può risolversi in danno del partecipante, e ciò in applicazione dei principi di par condicio e di favor partecipationis nelle procedure di gara.

In presenza di una denuncia di malfunzionamento con richiesta di rimessione in termini da parte del concorrente, pertanto, la stazione appaltante avrebbe dovuto verificare la fondatezza della stessa e l'eventuale riconducibilità del disservizio alla sfera di responsabilità del gestore del sistema, determinandosi poi in termini consequenziali rispetto all'istanza proposta dal soggetto partecipante alla gara.


La stazione appaltante, nel caso di specie, negava invece la remissione in termini dell'impresa senza verificare la fondatezza della relativa denuncia, senza dare una motivazione che rendesse conto del ruolo del gestore, ancorandosi a provvedimenti giurisdizionali emessi nell'ambito di altre cause, pendenti tra parti diverse.

 

In considerazione di tutto quanto sopra esposto, il duplice diniego opposto dalla - Stazione appaltante - alla richiesta di remissione in termini e/o di acquisizione diretta dell'offerta si ritiene viziato da eccesso di potere per illogicità manifesta, contraddittorietà, travisamento dei fatti, carenza di istruttoria e insufficiente motivazione.

In senso conforme si è del resto reiteratamente espressa la giurisprudenza amministrativa: nel caso in cui si sia palesata "...l'esistenza di alcune carenze del sistema informatico utilizzato dalla Regione ... che non è possibile escludere abbiano avuto un'incidenza sulla mancata validazione delle due domande e che assumono, pertanto, rilievo determinante ai fini della decisione della controversia. ... Il provvedimento impugnato è da ritenersi ... illegittimo per difetto di istruttoria e di motivazione." (TAR Milano Sez. I 16.11.2017 n. 2177)."

Fonte:

www.giustizia-amministrativa.it

Ti interessa una formazione sul tema degli appalti?
Ecco il Calendario con i Prossimi Appuntamenti:

 

TORINO: Dal 02 ottobre al 20 novembre (tutti i martedì) presso la Sala Conferenze del Grattacielo Lancia Via V. Lancia 27 Programma del Corso

 

 

Valid XHTML 1.0! Valid CSS! RSS Linkomm - SEO Web Agency Torino Customizer