Collaudo e Certificato di Regolare Esecuzione: quando uno può essere sostituito dall’altro?

Federica Dascoli

Il Codice dei Contratti all'art. 102 coma 2 stabilisce che "I contratti pubblici sono soggetti a collaudo per i lavori e a verifica di conformità per i servizi e per le forniture, per certificare che l'oggetto del contratto in termini di prestazioni, obiettivi e caratteristiche tecniche, economiche e qualitative sia stato realizzato ed eseguito nel rispetto  delle previsioni e delle pattuizioni contrattuali."

Inoltre regolamenta anche il Certificato di regolare esecuzione sostenendo che "[...]  è sempre facoltà della stazione appaltante sostituire il certificato di collaudo o il certificato di verifica di conformità con il certificato di regolare esecuzione rilasciato per i lavori dal direttore dei lavori e per forniture e servizi dal responsabile unico del procedimento."

l collaudo o la verifica di conformità deve avere luogo entro e non oltre sei mesi dall'ultimazione dei lavori/ prestazioni. Il termine può essere derogato solo in casi di particolare complessità dell'opera/prestazioni.

Sia il certificato di collaudo che il certificato di verifica di conformità hanno carattere provvisorio e assumono carattere definitivo decorsi due anni dall'emissione. Decorso tale termine, il collaudo si intende tacitamente approvato.

Quando il certificato di collaudo può essere sostiutito dal Certificato di Regolare Esecuzione?
  • Per i contratti pubblici di lavori di importo superiore a 1 milione di euro e inferiore alla soglia di cui all'articolo 35 del D.Lgs. 50/2016 e solo nei casi espressamente individuati dal decreto sul collaudo ancora da emanare
  • Per i lavori di importo pari o inferiore a 1 milione di euro e per forniture e servizi di importo inferiore alla soglia di cui all'articolo 35, è sempre facoltà della stazione appaltante sostituire il certificato di collaudo o il certificato di verifica di conformità con il certificato di regolare esecuzione rilasciato per i lavori dal direttore dei lavori e per forniture e servizi dal responsabile unico del procedimento.
Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, su proposta del Consiglio superiore dei lavori pubblici, sentita l'ANAC, sono disciplinate e definite le modalità tecniche di svolgimento del collaudo, nonché i casi in cui il certificato di collaudo dei lavori e il certificato di verifica di conformità possono essere sostituiti dal certificato di regolare esecuzione rilasciato ai sensi del comma 2. Fino alla data di entrata in vigore di detto decreto, si applica l'articolo 216, comma 16, anche con riferimento al certificato di regolare esecuzione, rilasciato ai sensi del comma 2. Nel medesimo decreto sono altresì disciplinate le modalità e le procedure di predisposizione degli albi dei collaudatori, di livello nazionale e regionale, nonché i criteri di iscrizione secondo requisiti di moralità, competenza e professionalità.

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