Acqua minerale o acqua potabile?

Federica Dascoli

Il bando prevede la fornitura di acqua minerale. L'offerente nella relazione tecnica offre acqua potabile affinata attraverso un impianto ai carboni attivi e distribuita mediante caraffe riutilizzabili.

Deve essere esclusa dalla procedura?

Secondo il Tar Puglia, Lecce, sez. II, 18 maggio 2018, n. 836 la risposta è affermativa. 

Si legge nella sentenza:

"1) l'art. 12, lettera b), del Capitolato prevedeva che: "L'acqua minerale naturale -categoria di acque legislativamente definita in ragione di caratteristiche igieniche particolari ed eventuali proprietà salutari, ben più ristretta, dunque, di quella delle acque potabili, n.d.r.- verrà fornita in bottiglia come da allegata tabella merceologica. L'appaltatore dovrà fornire un quantitativo di scorta di acqua in bottiglia presso ogni punto di distribuzione".

2) lo stesso art. 12 specificava che quelli in parola erano standards minimi del servizio, da rispettare tassativamente.

3) OMISSIS proponeva, invece, di fornire l'acqua dell'Acquedotto Pugliese -ovviamente potabile, ma non minerale-, 'affinata' attraverso un impianto ai carboni attivi e distribuita mediante caraffe riutilizzabili.

4) v'era, dunque, una 'diversità' nell'offerta della OMISSIS rispetto alle chiare previsioni della lex specialis tale da giustificarne la sua esclusione dalla procedura di gara, in conformità all'orientamento giurisprudenziale secondo cui <> (T.a.r. Marche, I, 17 novembre 2017, n. 865; cfr. anche T.a.r. Sicilia Catania, III, 5 gennaio 2018, n. 12; T.a.r. Umbria, I, 1 settembre 2017, n. 563; T.a.r. Trentino-Alto Adige Bolzano, I, 25 giugno 2014, n. 170).

5) né a diverse conclusioni possono indurre i pur suggestivi richiami operati dalla difesa della OMISSIS tanto alla normativa di settore (la quale in termini generali tende, senza tuttavia possedere una forza precettiva tale da 'imporsi' sulla disciplina della gara -comunque non censurata-, a privilegiare soluzioni 'green compatibili'), quanto all'art. 13 del Disciplinare, il quale, dopo aver previsto 3 punti con riguardo al sub-elemento dell'utilizzo di "bottigliette d'acqua in materia biodegradabile", prevede anche 1 punto per l'utilizzo di "contenitori riutilizzabili di acqua", poiché la disposizione da un lato non è tale da superare l'univoco precetto dell'art. 12, lettera b), del Capitolato e, dall'altro, è compatibile con una lettura che rimanda all'uso di bottiglie in vetro, appunto suscettibili di essere riconsegnate al fornitore e, quindi, riutilizzate".




Fonte:

www.giustizia-amministrativa.it

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