ASMEL ricorre al Tar contro il Decreto sui Compensi di gara

Federica Dascoli

Asmel, Associazione per la sussidiarietà e la modernizzazione degli enti locali, ricorrerà al TAR contro il Decreto sui Compensi di gara con i quale viene fissato il compenso minimo per le commissioni di gara in 9.150 €, oltre alle spese di trasferta.
Nel comunicato di ASMEL si legge " le Stazioni Appaltanti dovranno inserire nel quadro economico una spesa di circa 11.000 (i Commissari potranno venire da tutt'Italia). Un modo per determinare il blocco delle gare al di sotto di 500mila euro (il 75% delle gare sopra i 40mila euro) perché, come forse ignorano al Ministero, le spese generali - in cui rientrano le spese per le commissioni - non possono superare il 12% degli importi a base di gara, per prassi consolidata. Così è sancito nei manuali di rendicontazione dei fondi europei, come sanno gli addetti ai lavori, i quali poi sono tenuti a rispettare questo limite anche per le gare con fondi dell'Ente, per evitare il rischio di procurato danno erariale. Infatti, risulta ben difficile dimostrare, in caso di verifiche della Corte dei Conti, che per le gare con fondi europei, le spese generali si riesce a contenerle nel 12%, mentre nelle altre si possono aumentare.
Per rispettare il nuovo editto del MIT, occorrerà dunque comprimere le spese generali (che, oltre alle spese per le Commissioni, comprendono anche quelle per rilievi, accertamenti e indagini, progettazione, centrale di committenza, coordinamento della sicurezza, conferenze di servizi, direzione lavori, assistenza e contabilità, assicurazione dei dipendenti, attività di consulenza o di supporto, accertamenti e verifiche tecniche previste dal capitolato speciale d'appalto, collaudi, ecc) per fare spazio alle 11.000 euro imposte dal MIT. Per le gare al di sopra di 500mila euro, occorrerà comprimerle di circa il 20% per far quadrare i conti. Man mano che diminuisce l'importo a base di gara, diventa tutto più complicato. Nel caso di 200mila euro, con spese generali pari a 24.000, occorrerà quasi dimezzarle. Se poi si tratta di servizi di ingegneria e architettura, il MIT, al superamento di 200mila euro, decreta il raddoppio del compenso minimo che passa a 18.300 (circa 20.000 con le spese di trasferta). In ogni caso, per gare al di sotto di 90mila euro (il 25% delle gare sopra i 40mila) dei Comuni), le spese generali vengono totalmente assorbite dalla spesa per la Commissione
."

L'Asmel impugnerà il decreto per manifesta irragionevolezza e per eccesso di delega, essendo che il codice prevede un compenso massimo, mentre il MIT ha fissato un compenso minimo per i commissari di gara.

Fonte:
https://newsletter.asmel.eu/images/201/mit.pdf


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