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Approvato il Decreto Legge "Disposizioni per l'accelerazione e il completamento delle ricostruzioni in corso nei territori colpiti da eventi sismici"

Synetich Srl

 
E' stato approvato dal Consiglio dei Ministri, nella notte tra 21 e il 22 ottobre il Decreto Legge “Disposizioni per l'accelerazione e il completamento delle ricostruzioni in corso nei territori colpiti da eventi sismici”.

Il c.d. DL “Terremoto” ha introdotto ulteriori interventi urgenti volti ad accelerare la ricostruzione e il completamento dei lavori ancora incompiuti nei territori colpiti da eventi sismici.

E' stata disposta la proroga dello stato di emergenza a seguito del sisma che ha colpito le regioni del Centro/Sud, fino al 31 dicembre 2020 e viene dato alle Regioni tempo fino al 31 dicembre 2019 per rimuovere le macerie e individuare nuovi siti di stoccaggio.

Inoltre il decreto prevede: 
  • Per la ricostruzione privata, una procedura accelerata per l'avvio dei lavori basata sulla certificazione redatta dai professionisti. (Attualmente la ricostruzione è pari a oltre il 75%) Il controllo non verrà realizzato più a monte sul 100% dei richiedenti, come avviene oggi, ma solo a campione sul 20%. Restano fermi i controlli a campione a valle già oggi previsti dalla legge;
  • Misure per agevolare l'approvazione dei progetti per la ricostruzione, regolando le modalità e le procedure per la copertura delle anticipazioni ai tecnici e ai professionisti del 50% dei loro onorari alla presentazione del progetto, con la previsione che per tali anticipazioni non possa essere richiesta alcuna garanzia;
  • Per la ricostruzione degli edifici pubblici, l'attribuzione della priorità agli edifici scolastici che, se siti nel centro storico, dovranno essere ricostruiti nel luogo nel quale si trovavano, salvo impedimenti oggettivi; in ogni caso, la destinazione d'uso dell'area in cui sorgevano non potrà essere modificata. 

Sono previste, inoltre, misure anti-spopolamento volte a incentivare gli imprenditori a non abbandonare i territori, come l'estensione al territorio dei Comuni del Cratere della misura prevista a favore dei giovani imprenditori nel Mezzogiorno, denominata “Resto al Sud” e interventi finanziari (35% a fondo perduto, 65% prestito bancario agevolato) a favore delle imprese agricole del territorio. E' fissata l'erogazione di 380 milioni di euro per il 2019, che verranno attinti dal Fondo per le emergenze nazionali previsto nell'ambito del Codice della Protezione Civile , e di altri 345 milioni per il 2020 provenienti dalla contabilità speciale intestata al Commissario straordinario.   

Linkografia:
www.governo.it
www.ilsole24ore.com
www.avvenire.it