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Gli appalti post Semplificazioni-bis

Synetich Srl

Il testo del ddl di conversione del decreto-legge 77/2021 («semplificazioni bis»), emendato presso le commissioni affari costituzionali e ambiente e alla Camera dei deputati è in aula. Il decreto, di fatto, rappresenta il primo tassello dell'esecutivo guidato da Mario Draghi per l'attuazione del Recovery plan.

 
Corsia preferenziale per le pmi

Analizzando le modifiche principali in materia di appalti, data la volontà di agevolare la partecipazione alle gare delle pmi è stato consentito alle stazioni appaltanti di prevedere, nel bando di gara, nell'avviso o nell'invito, criteri premiali atti a favorirle nella valutazione dell'offerta. Inoltre, dato il richiamo tra il Codice appalti e la normativa Ue, secondo tale disciplina le imprese con meno di 250 occupati e un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro (oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro) saranno considerate come medie, mentre, le imprese con meno di 50 occupati e un fatturato annuo (oppure un totale di bilancio annuo) non superiore a 10 milioni di euro saranno valutate come piccole.

 
Parità di genere e parità generazionale

In aggiunta, è stata integrata anche la disposizione sulla parità di genere e generazionale. L'elemento normativo stabilisce per le aziende, anche di piccole dimensioni (con almeno 15 dipendenti) partecipanti alle gare di appalto o risultanti affidatarie dei contratti, l'obbligo di consegnare una relazione su:

  • la situazione del personale maschile e femminile;

  • l'adempimento degli obblighi previsti dalla normativa vigente in materia di inserimento lavorativo dei disabili.

Gli operatori economici che occupano un numero di dipendenti compreso tra 15 e 100 sono tenuti a consegnare alla stazione appaltante, entro sei mesi dalla conclusione del contratto, la certificazione che attesta il rispetto delle norme di diritto al lavoro dei disabili e di collocamento obbligatorio.
Invariata, invece, la clausola di priorità per giovani, donne e disabili con obbligo di assunzione: le stazioni appaltanti dovranno inserire nei bandi di gara, negli avvisi e negli inviti clausole specifiche e dirette all'inserimento di criteri finalizzati all'inclusione lavorativa delle persone disabili e all'assunzione di giovani under 36 e di donne di qualsiasi età.  

 
Affidamenti: in house, providing e diretti

Per quanto concerne gli affidamenti in house, il termine, peraltro già prorogato in passato, slitta al 31 dicembre 2022 e impone – ai sensi dell'articolo 177 del codice appalti del 2016 – ai concessionari di affidare almeno l'80% (60% per quelli stradali) dei lavori, delle forniture e dei servizi a terzi, mentre il ricorso all'in house providing rimane solo per le percentuali del 20 e del 40%.
In riferimento agli affidamenti diretti (il tetto è stato innalzato da 75.000 euro a 139.000 euro) saranno rispettati i principi Ue e si sceglieranno i soggetti in possesso di pregresse e documentate esperienze: tali soggetti saranno individuati anche tra gli iscritti in elenchi o albi istituiti dalla stazione appaltante, nel rispetto del principio di rotazione.

 
Subappalto, appalto integrato e gruppo FS

In riferimento alla disciplina del subappalto, è stato eliminato il comma dell'articolo 105 del Codice appalti che obbligava l'appaltatore a trasmettere, entro 20 giorni, alla stazione appaltante i documenti sul possesso dei requisiti dei subappaltatori. Nessuna novità sul tema dell'appalto integrato dal momento che l'istituto non è stato oggetto di emendamenti approvati. In conclusione, la possibilità per le società del gruppo FS di stipulare convenzioni con altre società del gruppo è stata prorogata al 30 giugno 2023.

 

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