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Stakeholder e PNRR: le proposte della RPT

Synetich Srl

 

Governance PNRR

Il decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77 "Governance del Piano nazionale di rilancio e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure", necessita della doppia approvazione da parte dei due rami del Parlamento che, da qualche tempo, ha avviato un programma di audizioni.
A meno che non si ottenga – entro la fine di luglio – un testo definitivo su cui il Governo chiederà solamente un voto di fiducia, le precitate audizioni sono propedeutiche per favorire le consultazioni con gli stakeholder principali, in modo da “togliere le catene ad un settore che negli anni non è riuscito a tenere il passo”.

 
Cosa propone la RPT

Tra le proposte che riguardano il D.Lgs. n. 50/2016 (Codice dei contratti) spiccano quelle della Rete delle Professioni Tecniche (RPT) in riferimento agli artt. 47-56 della Parte II (Disposizioni di accelerazione e snellimento delle procedure e di rafforzamento della capacità amministrativa), Titolo IV (Contratti pubblici) del decreto-legge n. 77/2021. Una riguarda l'art. 48 (Semplificazioni in materia di affidamento dei contratti pubblici Pnrr e Pnc) del decreto-legge n. 77/2021 e mira a "stemperare" gli effetti dell'appalto integrato.

 
L'appalto integrato

È stato proposto che l'affidamento di progettazione ed esecuzione (appalto integrato) avvenga attraverso offerte riguardo la realizzazione del progetto definitivo, del progetto esecutivo – ambedue completi di tutti gli elaborati specialistici previsti dalla normativa vigente - e l'esecuzione dei lavori.
Inoltre, è stato suggerito, per quanto riguarda l'offerta, di indicare obbligatoriamente e distintamente il corrispettivo richiesto per la progettazione definitiva, per la progettazione esecutiva e per l'esecuzione dei lavori, ad eccezione di quanto previsto dall'art. 59, comma 1-quater, del D.Lgs. n. 50/2016 che recita:

Nei casi in cui l'operatore economico si avvalga di uno o più soggetti qualificati alla realizzazione del progetto, la stazione appaltante indica nei documenti di gara le modalità per la corresponsione diretta al progettista della quota del compenso corrispondente agli oneri di progettazione indicati espressamente in sede di offerta, al netto del ribasso d'asta, previa approvazione del progetto e previa presentazione dei relativi documenti fiscali del progettista indicato o raggruppato.  

A livello generale, la RPT propone che, in caso di aggiudicazione secondo il criterio del prezzo più basso, il corrispettivo per le attività di progettazione - stabilito dal bando o nell'avviso con il quale si indice la gara sulla base delle tabelle di cui al decreto previsto dall'articolo 24, comma 8, del Codice dei contratti (il decreto Parametri) – non possa essere soggetta a ribasso.

 
Tutelare la componente architettonica

Un'ulteriore proposta riguarda le opere in cui è preminente la componente architettonica e quindi quelle in cui è necessario tenere conto dei contesti urbani e dei valori culturali, paesaggistici e ambientali.
In deroga a quanto previsto dall'articolo 59, commi 1, 1-bis e 1-ter, del decreto legislativo n. 50 del 2016, è ammesso l'affidamento di progettazione ed esecuzione dei lavori anche sulla base del progetto di fattibilità tecnica ed economica di cui all'articolo 23, comma 5, del decreto legislativo n. 50 del 2016, secondo le seguenti modalità:

  • l'incarico del progetto di fattibilità tecnico economico può essere affidato solo attraverso il concorso di progettazione;

  • il progetto vincitore sarà posto a base di gara per la scelta del contraente per la progettazione definitiva, la progettazione esecutiva e l'esecuzione dei lavori;

  • il professionista vincitore del concorso a cui viene affidato anche l'incarico di Direzione dei lavori e l'affidatario partecipano alla conferenza di servizi;

  • il progetto di fattibilità tecnico economica deve contenere tutti gli elementi in grado di rappresentare l'opera architettonica nella sua interezza e negli elementi di dettaglio, in modo da valutarne il livello di qualità e di garantire il risultato finale in fase di esecuzione dei lavori.  

 
Il fondo di rotazione

È stata inoltre proposta l'istituzione di un fondo di rotazione per il finanziamento della progettazione di fattibilità tecnico economica che consenta alle stazioni appaltanti di affidare gli incarichi attraverso le procedure ordinarie e la procedura del concorso di progettazione di cui agli artt. 152 e seguenti del Codice dei contratti.  

 
L'affidamento diretto

L'ultima modifica suggerita riguarda l'affidamento diretto. Al decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76 viene proposta l'eliminazione della frase “anche senza consultazione di più operatori economici” contenuta nell'art. 1, comma 2, lettera a).
L'obiettivo è quello di scongiurare ribassi pronunciati in caso di affidamento diretto previa consultazione di più operatori economici. Questo perché l'affidamento diretto, attraverso la consultazione di più operatori economici, dà luogo a una procedura negoziata aggiudicata sulla base del massimo ribasso, eludendo così la norma che prevede, nel caso dell'utilizzo del prezzo, l'esclusione automatica, ai sensi dell'art. 97, comma 8 del Codice dei contratti.

 

Linkografia:

Lavoripubblici.it