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Soccorso istruttorio: termine perentorio?

Federica Dascoli

Il termine assegnato dalla stazione appaltante ai fini delle integrazioni documentali nell'ambito del sub-procedimento del soccorso istruttorio ex art. 83, è da ritenersi perentorio?

La risposta del IlTar Lazio, Roma, sez. I-ter, 30 marzo 2018, n. 3572e affermativa.

La stazione appaltante aveva dato luogo al soccorso istruttorio per l'integrazione della polizza fideiussoria, assegnando alle ricorrenti un preciso termine per la produzione del documento mancante;

L'operatore economico ricorrente ha trasmesso il documento richiesto quando il termine assegnato era ormai scaduto;

"la disposizione relativa al soccorso istruttorio, oggi contenuta nell'art. 83 citato ma già prevista dal previgente codice di cui al d.lgs. n. 163/2006, esprime la "chiara volontà del legislatore di evitare (nella fase del controllo delle dichiarazioni e, quindi, dell'ammissione alla gara delle offerte presentate) esclusioni dalla procedura per mere carenze documentali (ivi compresa anche la mancanza assoluta delle dichiarazioni), di imporre un'istruttoria veloce, ma preordinata ad acquisire la completezza delle dichiarazioni (prima della valutazione dell'ammissibilità della domanda), e di autorizzare la sanzione espulsiva quale conseguenza della sola inosservanza, da parte dell'impresa concorrente, all'obbligo di integrazione documentale (entro il termine perentorio accordato, a tal fine, dalla stazione appaltante)"(cfr. Cons. St., AP, sent. 30 luglio 2014, n. 16);

che tale termine, come già riconosciuto dalla citata sent. n. 16/2014,deve essere considerato perentorio, in quanto ogni dilazione ulteriore rispetto a quella consentita dalla legge contrasterebbe con la necessità di un celere svolgimento della procedura di affidamento, che sarebbe irrimediabilmente soggetta all'inerzia dei concorrenti;

che una diversa conclusione determinerebbe la violazione della par condicio dei concorrenti, andando a premiare il comportamento di chi negligentemente abbia omesso di allegare la documentazione richiesta, anche a seguito di soccorso istruttorio, a scapito di quegli operatori, che, invece, hanno presentato una documentazione ab origine completa e regolare o che si sono immediatamente conformati alle richieste della Stazione Appaltante (Cons. Stato, sentenza n. 1803/2016);

che nemmeno può aderirsi alla tesi della ricorrente, secondo cui rileverebbe l'effettiva produzione del documento e non il suo successivo invio alla stazione appaltante, posto che tutta la disciplina delle procedure concorsuali si fonda sulla dimostrazione e comprova del possesso dei requisiti richiesti, poiché, diversamente ritenendo, ove si attribuisse rilievo al sostanziale adempimento, da parte della ricorrente, a quanto previsto dalla legge di gara, a prescindere dalla sua produzione e comunicazione, la legittimità di un provvedimento amministrativo verrebbe inficiata da fatti legittimamente ignorati dall'amministrazione, che potrebbero essere portati, in ipotesi, a sua conoscenza solo in un momento successivo all'adozione dell'atto (nello stesso senso, con riferimento alla cauzione definitiva, Consiglio di Stato, sentenza n. 738/2018), non essendovi più un limite temporale certo dopo il quale l'Amministrazione possa legittimamente provvedere alle ammissioni ed esclusioni;

che l'integrazione inviata deve perciò ritenersi tardiva, in quanto allegata oltre il termine assegnato in fase di soccorso istruttorio, alla luce della natura perentoria del termine assegnato;

che, in ogni caso, non rileva la questione della prorogabilità o meno del termine, non avendo la ricorrente in alcun modo richiesto tale proroga, né dedotto l'eventuale impossibilità o difficoltà di rispettare il termine, prima della scadenza dello stesso;

che nemmeno può accedersi alla tesi, dedotta con il secondo motivo, della irragionevolezza del termine di 7 giorni assegnato, posto che lo stesso artt. 83 prevede la concedibilità di un termine per la regolarizzazione "fino a 10 giorni", di tal che, tenuto conto che il termine è assegnato unicamente per sanare le irregolarità dopo la presentazione delle offerte, la misura temporale fissata non presenta alcuna incongruità rispetto al dettato normativo".

Fonte:
www.giustiza-amministrativa.it
www.giurisprudenzappalti.it