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Responsabilità dell’appaltatore: deve rispondere anche degli errori del progettista

Federica Dascoli

L'appaltatore, anche se realizza un progetto altrui,è responsabile e deve tenere sempre presente le regole dell'arte. Questo è quanto afferma la Corte di Cassazione con lasentenza 20214/2017, in cui condanna un'impresa appaltatrice per i danni a un complesso edilizio eseguito non correttamente.

Nella sentenza si precisa infatti che non c'è concorso di colpa tra committente e appaltatore, bensì afferma che l'appaltatore "è soggetto a responsabilitàanche in caso di ingerenza del committente, cosicchéla responsabilità dell'appaltatore, con il conseguente obbligo risarcitorio,non viene meno neppure in caso di vizi imputabili ad errori di progettazione o direzione dei lavori, ove egli, accortosi del vizio, non lo abbia tempestivamente denunziato al committente manifestando formalmente il proprio dissenso, ovvero non abbia rilevato i vizi pur potendo e dovendo riconoscerli in relazione alla perizia ed alla capacità tecnica da lui esigibili nel caso concreto (Cass., Sez. 2, n. 8813 del 30/05/2003; Sez. 2, n. 8016 del 21/05/2012; Sez. 2, n. 23665 del 21/11/2016; Sez. 2, n. 1981 del 02/02/2016)".

Leregole dell'artequindi possono contrapporsi all'obbligo di eseguire fedelmente un progetto che presenta incongruità. L'eventuale incongruità deve essereresa palese al committente(in particolare se estraneo al settore edile), al progettista e al direttore dei lavori, esplicitando ildissenso(scritto, o dimostrabile con testimoni) prima di procedere all'esecuzione. In caso contrario l'appaltatore è corresponsabile dei danni poiché non si è accorto dei problemi posti dal progetto.

Si ricorda che, secondo il Codice Civile, articolo 1176 comma 2, l'appaltatore è tenuto a realizzare l'opera a regola d'arte con diligenza qualificata. L' "obbligo di diligenza" dell'appaltatore si ritrova anche nellasentenza 1981/2016della Cassazione dove si stabilisce che "l'appaltatore ha l'obbligo di segnalare al committente tanto le criticità progettuali quanto quelle esecutive, e di astenersi dal compimento della prestazione ove i lavori non possano essere condotti e portati a termine nel rispetto sia della disciplina edilizio-urbanistica, sia delle norme sulla sicurezza presente e futura del manufatto edilizio".

Fonte (Ediltecnico.it)