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Categorie di opere specializzate OS28 sostituzione con OG 11 - SI APPLICA IL PRINCIPIO DELL'ASSORBENZA

Avv. Donatella Finiguerra

Ancora oggi ci sono stazioni appaltanti che non conoscono cosa sia il principio dell'assorbenza tra OG11 e OS3, OS 28, OS30 e pertanto chiedono di dimostrare il requisito mediante trasmissione dei CEL. Niente di più illegittimo!

Si precisa che ai sensi del D.Lgs.50/2016, fino all'adozione delle linee guida dell'ANAC, continuano ad applicarsi, in quanto compatibili, le disposizioni di cui alla Parte II, Titolo III (articoli da 60 a 96: sistema di qualificazione delle imprese) del D.P.R. 207/2010.

Ai sensi dell'art.79 comma 16 del D.P.R. 207/2010:

“l'Impresa qualificata nella cat.OG11 può eseguire i lavori in ciascuna delle categorie OS3, OS28 e OS30 per la classifica corrispondente a quella posseduta”.


La giurisprudenza ed i pareri resi dall'ANAC hanno confermato l'assunto legislativo. L'ANAC con il  parere n. 97/2012 aveva precisato che:

ove nel bando sia richiesta la qualificazione di cui alle categoria di opere specializzate OS3, OS30 e OS28 è consentita la partecipazione delle imprese qualificate in categorie OG11. Ciò in quanto detta categoria generale è in effetti la sommatoria di categoria speciali,  e, pertanto, sussiste la presunzione che un soggetto qualificato in OG11 sia in grado di svolgere mediamente anche tutte le lavorazioni speciali contenute in questa categoria generale".

Si aggiunga che il possesso della qualificazione SOA rilasciata da parte di appositi organismi autorizzati dall'Autorità di regolazione del settore assolve ad ogni onere documentale circa la dimostrazione dell'esistenza dei requisiti di capacità tecnica ai fini dell'affidamento dei lavori pubblici.

 

L'ANAC l'ha ulteriormente ribadito nella delibera n. 1032 del 30.10.2019 che:

gli esecutori di lavori pubblici provano il possesso dei requisiti di qualificazione di cui all'art. 83 (requisiti di idoneità professionale, di capacità economica e finanziaria e tecniche e professionali) attraverso l'attestato di qualificazione SOA e che tale attestazione costituisce condizione necessaria e sufficiente per la dimostrazione dell'esistenza di detti requisiti, nel senso che le stazioni appaltanti non possono richiedere ai concorrenti la dimostrazione della qualificazione con modalità, procedure e contenuti diversi da quelli previsti dal Regolamento, perché il possesso dell'attestazione SOA assolve ad ogni onere documentale circa la dimostrazione dell'esistenza di detti requisiti.

Con una recente sentenza è stato ribadito che:

 “Il sistema di attestazione vigente postula che siano solo gli organismi all'uopo preposti a certificare la sussistenza dei requisiti tecnico/organizzativi necessari, con la conseguenza che l'attestazione SOA non può in alcun modo essere surrogata da una valutazione in concreto di essi operata dalla stazione appaltante(Tar Napoli n. 4340/2019)
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In conclusione:

(i) le attestazioni SOA sono gli unici documenti che nel nostro sistema legislativo dimostrano sopra i 150.000 euro il requisito richiesto dal bando.
(ii) L'art. 79, comma 16, del  Regolamento, dispone che l'impresa qualificata nella categoria  OG11  può sempre eseguire i lavori in ciascuna delle categorie OS3, OS28 e  OS30, per  la classifica corrispondente a quella posseduta. Si tratta di  una norma regolamentare cogente destinata a prevalere sui  bandi di  gara eventualmente difformi e che codifica il principio  dell'assorbimento delle  categorie speciali in quella generale OG11, attribuendo in via generale agli  operatori economici qualificati nella  categoria OG11 l'abilitazione ad eseguire  le lavorazioni specialistiche  delle categorie OS3, OS28 e OS30, senza che alle  stazioni appaltanti  residuino spazi per una disciplina più restrittiva.

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