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Principio di cristallizzazione della soglia di anomalia

Federica Dascoli

Il principio di invarianza/cristallizzazione della soglia di anomalia: una ditta lamenta che 14 ditte, non avendo indicato i costi per la manodopera nell'offerta economica, avrebbero dovuto essere escluse. La nuova soglia avrebbe visto la ricorrente aggiudicataria.

Ecco come la pensa ilTar Lombardia, Brescia, 03 aprile 2018, n. 355.

"nel caso in esame la soglia di anomalia determinata dalla stazione appaltante non è soggetta a modificazione, restando irrilevante la fondatezza (o meno) della censura relativa alla illegittima ammissione alla gara delle offerte delle 14 imprese concorrenti che hanno omesso l'indicazione dei costi della sicurezza, irrilevanza che rende inammissibile la domanda tesa ad ottenere una pronuncia di accertamento sulla asserita illegittimità della condotta della Stazione Appaltante, dovendosi, peraltro, precisare che ciò non impedisce una autonoma azione di danno sussistendone i relativi presupposti di legge.

La soglia di anomalia determinata dalla stazione appaltante non è soggetta a modificazione in considerazione del disposto di cui all'art. 95, comma 15, del D.Lgs n.50/2016, secondo il quale "Ogni variazione che intervenga, anche in conseguenza di una pronuncia giurisdizionale, successivamente alla fase di ammissione, regolarizzazione o esclusione delle offerte non rileva ai fini del calcolo di medie nella procedura, né per l'individuazione della soglia di anomalia delle offerte".

La corretta interpretazione di detta disposizione, che sancisce il cosiddetto principio dell'invarianza della soglia di anomalia, è controversa in giurisprudenza, dibattendosi, tra l'altro, se la soglia cristallizzataex legesia immune anche da interventi in autotutela da parte dell'amministrazione e soprattutto a partire da quale momento del procedimento di gara si realizzi l'effetto disterilizzazione".

Sul tema vedasi anchequesto articolo.

Fonte:
www.giustizia-amministrativa.it
www.giurisprudenzappalti.it