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Prende forma il Recovery Plan

Synetich Srl

 
La ripartizione

Ecco le prime proposte del Governo sulla ripartizione delle risorse provenienti dal Recovery Plan: la quota maggiore corrisponde a 75 miliardi, ossia il 37%, e verrà destinata ai progetti green. In questo caso, più che di una proposta, si tratterebbe di una decisione vera e propria in quanto, oltre a essere in linea con le indicazioni provenienti da Bruxelles, è stata confermata dal premier Giuseppe Conte. Questa decisione trova spiegazioni e motivazioni nella triplice volontà di:

  • stabilizzare il superbonus del 110%;

  • implementare il piano contro il dissesto idrogeologico;

  • investire nella mobilità.  

 
  • 40 miliardi, il 20%, dovrebbero essere destinati ai progetti di digitalizzazione, dove la maggior parte del capitale disponibile verrà utilizzato per la banda larga;

  • 20 miliardi, il 10%, alle infrastrutture per la mobilità. Sul punto occorre segnalare che la quota proposta è notevolmente inferiore rispetto ai 100 miliardi previsti inizialmente per la realizzazione di progetti quali l'Alta velocità al Sud, ferrovie, logistica, strade e ponti.

In assenza di informazioni relative agli investimenti che verranno effettuati nel settore sanitario, in quello del lavoro, della finanza, delle imprese e della scuola, è ragionevole ritenere che parte dei fondi sarà destinata a un piano per l'acqua e la depurazione e un piano per le città, nel quale dovrebbero rientrare l'housing sociale e la rigenerazione urbana: previsti 10 miliardi, il 5%, per ciascuna delle ultime due voci.

 
I compiti dei ministeri

Saranno poi i vari ministeri, dopo la messa a punto di cifre e obiettivi del piano, a dover fornire indicazioni sia dei risultati quantitativi attesi dalle attività intraprese (targets), sia degli interventi e obiettivi qualitativi (milestones), quali legislazione idonea, progetti ecc, sia i costi previsti seguendo un piano di scadenza annuale che va dal 2020 al 2026. In attesa di un quadro completo, bisognerà poi vedere come saranno delineati e definiti i “bordi” dei vari blocchi: attualmente, per esempio, quello “green” comprende le risorse per il trasporto locale, l'acquisto di autobus poco inquinanti mentre i treni, che potrebbero rientrare nella predetta categoria, sono stati inseriti nel blocco “infrastrutture”.