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Predeterminazione criteri per la nomina dei commissari di gara: attenzione!

Federica Dascoli

Il ricorrente contesta la violazione della norma contenuta nel succitato art. 216, comma 12 del D.lgs.50/2016, che testualmente recita: "Fino alla adozione della disciplina in materia di iscrizione all'Albo di cui all'articolo 78, la commissione continua ad essere nominata dall'organo della stazione appaltante competente ad effettuare la scelta del soggetto affidatario del contratto, secondo regole di competenza e trasparenza preventivamente individuate da ciascuna stazione appaltante".

Secondo ilTar Veneto, Venezia, sez. I, 19 aprile 2018, n. 431"la censura merita accoglimento, poiché la nomina della commissione da parte della stazione appaltante risulta essere avvenuta senza alcuna forma di predeterminazione dei criteri di trasparenza e competenza da parte della stazione appaltante.

Segnatamente, si deve in primo luogo escludere che – avendo la procedura di gara in esame un importo a base d'asta superiore alla soglia di rilevanza comunitaria – l'individuazione di tali criteri possa rinvenirsi nel regolamento richiamato dalla stazione appaltatnte, dal momento che lo stesso risulta essere stato adottato in attuazione dell'art. 36, comma 8 del D.lgs.50/2016e si riferisce, pertanto, esclusivamente alle procedure di gara sotto soglia.

In secondo luogo, anche laddove – in astratta ipotesi – si ritenesse di poter applicare il richiamato regolamento, la norma in esso contenuta, specificatamente volta a regolare la composizione delle commissioni di gara, in realtà nulla dice in ordine ai criteri di competenza e trasparenza che devono improntare l'azione amministrativa nella scelta dei commissari, ma ha un contenuto del tutto generico e pertanto irrilevante ai fini che qui interessano.

In terzo luogo, tale regolamento non è affatto richiamato – nemmeno in via analogica – nel provvedimento con il quale sono stati nominati i commissari e non può pertanto costituirne un presupposto.

In quarto luogo,una puntuale individuazione dei criteri di competenza e trasparenza adottati nella scelta dei commissari non è riscontrabile nemmeno nel corpo dello stesso provvedimento di nomina, poiché esso non contiene alcuna autonoma e specifica motivazione in ordine alle ragioni di scelta dei membri della commissione, ma si limita a indicare i nominativi dei soggetti individuati. Si deve escludere, peraltro, che la mera allegazione deicurriculadi tali soggetti al provvedimento possa costituire di per sé valida e sufficiente modalità di predeterminazione dei concreti criteri di trasparenza e competenza per la nomina dei commissari, o sostituire integralmente la motivazione delle scelte operate dalla stazione appaltante, la cui ragion d'essere deve essere comunque resa palese.

In conclusione, con riferimento al secondo profilo di censura sollevato, il provvedimento di nomina della commissione risulta illegittimo, in quanto adottato in assenza di qualsiasi predeterminazione dei criteri di trasparenza e competenza e del tutto privo di un proprio specifico contenuto motivazionale".


Fonte:
www.giustizia-amministrativa.it
www.giurisprudenzappalti.it