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Pnrr: snellimento e accelerazione della Via sui progetti

Synetich Srl

 

Commissione da 40 membri

Il decreto, oltre a estendere le competenze della commissione Via Pniec (Piano nazionale integrato energia e clima) ai progetti attuativi del Pnrr e a quelli finanziati con il fondo complementare, prevede un aumento del numero dei componenti della commissione a 40 unità – attualmente sono venti – che dovranno essere nominati entro 60 giorni dal ministro per la transizione ecologica, Roberto Cingolani.

 
Diritto di voto agli esperti delle regioni

In aumento anche l'attenzione riservata alle regioni: in caso di interesse concorrente regionale all'attività istruttoria parteciperà, con diritto di voto, un esperto deputato dalle regioni e dalle province autonome interessate.

 

Quali progetti avranno la priorità?

È stato inoltre individuato un criterio per stabilire un ordine di priorità; i progetti che avranno la precedenza sono quelli:

  • dal comprovato valore economico superiore ai 5 milioni di euro;

  • con occupazione attesa superiore alle 15 unità di personale;

  • con scadenze non superiori ai 12 mesi;

  • quelli riguardanti impianti già autorizzati, la cui “licenza” viene meno entro 12 mesi dalla presentazione dell'istanza.

 
Obiettivo decarbonizzazione

Il decreto 152 viene arricchito con un nuovo allegato attraverso cui si definiscono le infrastrutture e le opere necessarie per perseguire gli obiettivi stabiliti dal Pniec, ossia interventi di pubblica utilità inderogabili e urgenti perché strategici per la decarbonizzazione.

 
Via e Via ordinaria

In merito alle condizioni ambientali nella verifica di assoggettabilità alla Via, in aggiunta ai 30 giorni per la consultazione preventiva, è previsto un termine per pronunciarsi pari a 30 giorni: non sarà possibile “interloquire” o avanzare eventuali proposte di modifica, ma ci si dovrà esprimere attraverso un semplice sì o no. Per quanto riguarda la Via ordinaria, sarà soltanto il direttore generale competente del Mite (Ministero per la transizione ecologica), previo concerto del competente direttore generale del ministero della cultura, a potersi pronunciare.  

 
Rimborsi automatici in caso di ritardi

La commissione Pnrr-Pniec si dovrà pronunciare entro 30 giorni dalla conclusione della fase di consultazione ed entro 130 giorni dalla pubblicazione della documentazione. In caso di ritardo nell'emanazione del provvedimento della Via, il 50% dei diritti di istruttoria sarà rimborsato automaticamente. Sul punto, occorre precisare che nella relazione tecnica si stima che le nuove norme «consentiranno di contenere le ipotesi di ritardo nella definizione dei procedimenti (e le conseguenti restituzioni dei diritti di istruttoria) in modo significativo, fino a ridurle a una percentuale che può essere stimata al 40% per gli anni 2021 e 2022 e al 30% per il 2023». Detto ciò, il mancato rispetto delle tempistiche farà «scattare i rimborsi del 50% dei diritti di istruttoria. Secondo le stime, quest'anno sono previsti rimborsi pari a 840 mila euro, raddoppieranno l'anno successivo e, nel 2023, ammonteranno a più di 1 milione e 200 mila euro».  

 
Individuare l'autorità competente

Inoltre, è prevista la perentorietà dei termini per realizzare le verifiche sulla documentazione, l'acquisizione dei pareri in via telematica e le modifiche alla consultazione pubblica di cui all'articolo 23 del decreto 152. Infine, è stata predisposta una procedura finalizzata all'individuazione certa dell'autorità competente nel caso in cui ci fossero dubbi sulla competenza dei progetti statali e/o regionali.

 

Linkografia:

ItaliaOggi