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Mims: no all'esclusione automatica negli affidamenti diretti

Synetich Srl


 

Il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile ha fornito un parere a una stazione appaltante riguardo la possibilità di applicare l'esclusione automatica delle offerte anomale (prevista all'art. 1 comma 3 del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76 convertito dalla legge 11 settembre 2020, n. 120) - oltre che alle procedure negoziate - anche quelle di comparazione dei preventivi in caso di affidamento diretto ai sensi dell'art 1 comma 2 lett. a) del decreto-legge stesso.

 
Articolo 1, comma 3, dl. n. 76/2020

Probabilmente la richiesta scaturisce da una lettura “superficiale” del citato comma 3 in cui è affermato che

“Gli affidamenti diretti possono essere realizzati tramite determina a contrarre, o atto equivalente, che contenga gli elementi descritti nell'articolo 32, comma 2, del decreto legislativo n. 50 del 2016. Per gli affidamenti di cui al comma 2, lettera b), le stazioni appaltanti, fermo restando quanto previsto dall'articolo 95, comma 3, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, nel rispetto dei principi di trasparenza, di non discriminazione e di parità di trattamento, procedono, a loro scelta, all'aggiudicazione dei relativi appalti, sulla base del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa ovvero del prezzo più basso. Nel caso di aggiudicazione con il criterio del prezzo più basso, le stazioni appaltanti procedono all'esclusione automatica dalla gara delle offerte che presentano una percentuale di ribasso pari o superiore alla soglia di anomalia individuata ai sensi dell'articolo 97, commi 2, 2-bis e 2-ter, del decreto legislativo n. 50 del 2016, anche qualora il numero delle offerte ammesse sia pari o superiore a cinque”.  
 
Il comma nel dettaglio

Si tratta di un comma costituito da tre periodi:

  • il primo si riferisce agli affidamenti diretti;

  • il secondo tratta degli affidamenti con procedura negoziata utilizzando per l'aggiudicazione discrezionalmente il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa o il criterio del prezzo più basso;

    il terzo stabilisce che, in caso di aggiudicazione con il prezzo più basso, è necessario procedere all'esclusone delle offerte anomale anche qualora il numero delle offerte annesse sia pari o superiore a 5. 

 
Il parere del Mims

Innanzitutto, il Ministero afferma che l'applicazione dell'istituto dell'esclusione automatica delle offerte anomale avviene quando, per la selezione dell'offerta, la stazione appaltante ricorre al criterio di aggiudicazione del prezzo più basso, come previsto dall'art. 97, comma 8, D.Lgs. 50/2016; Continua poi comunicando che, negli affidamenti diretti, compresi gli affidamenti disposti ai sensi dell'art. 1, comma 2, D.L. 76/2020, l'eventuale confronto tra preventivi di spesa forniti da due o più operatori economici, “niente più” che una best practice, non presuppone l'utilizzo di un criterio di aggiudicazione.
Conseguentemente, il meccanismo di esclusione automatica di cui all'art. 1, comma 3, DL. 76/2020, non è applicabile all'affidamento diretto.  

 
Una precisazione doverosa

Tuttavia, la stazione appaltante, anche in caso di affidamento diretto e durante lo svolgimento della trattativa, ha sempre la facoltà di richiedere all'operatore economico spiegazioni sul preventivo offerto, in quanto, secondo le indicazioni fornite da ANAC nelle Linee guida ANAC n. 4, par. 1.2, la stazione appaltante ha il diritto di essere informata su eventuali caratteristiche migliorative offerte dall'affidatario e della congruità del prezzo in rapporto alla qualità della prestazione.

 
Procedura in deroga “a scadenza”

La procedura di cui all'articolo 1, comma 3 del più volte citato dl n. 76/2020, a seguito delle modifiche introdotte dall'articolo 51, comma 1, lettera a1) del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, è applicabile sino al 3 giugno 2023.

 

Linkografia

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