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Le tempistiche della legge Semplificazioni

Synetich Srl

 

Da questa settimana il Decreto Semplificazioni è legge, ma molte norme, ideate con l'obiettivo di velocizzare l'esecuzione dei lavori e l'apertura di nuovi cantieri devono essere completate con l'adozione dei decreti attuativi. Per l'adozione di questi decreti sono definite tempistiche diverse: l'arco temporale in questione parte da 30 giorni dall'approvazione della legge Semplificazioni, quindi metà ottobre, per terminare alla fine del 2020. Le indicazioni rappresentano la deadline entro la quale varare le regole attuative, tuttavia non si può escludere che il Governo sia più veloce. In tutto, i decreti attuativi su cui l'Esecutivo è chiamato ad agire sono 66.  

 
Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche

La Legge Semplificazioni (L.120/2020) ha introdotto il “Fondo per la prosecuzione delle opere Pubbliche” con importo pari o superiore alle soglie comunitarie, poco più di 5 milioni di euro. Per la durata della parte rimanente del 2020 saranno versate nelle casse del Fondo 30 milioni di euro mentre, per gli anni successivi, gli stanziamenti previsti potranno arrivare a 100 milioni di euro. Si potrà attingere alle risorse del Fondo qualora, durante la realizzazione dell'opera, fossero necessari maggiori fabbisogni finanziari per esigenze motivate e/o per temporanee indisponibilità economiche. Le modalità operative per accedere e utilizzare il Fondo devono saranno definite dal Ministero delle Infrastrutture e dei Traporti (Mit) entro 30 giorni dall'approvazione della legge. Per conoscere le disposizioni che, invece, eviteranno il blocco delle opere, bisognerà probabilmente attendere la metà di ottobre.

 
I Commissari

La Legge in questione, per la realizzazione o il completamento di opere infrastrutturali complesse, o caratterizzate da un rilevante impatto sul territorio o da difficoltà operative, prevede la nomina di commissari con potere di agire in deroga al Codice Appalti (D.lgs. 50/2016). Le opere devono essere individuate e indicate entro il 31 dicembre 2020, con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri.

 
Scia per l'agibilità

Fino a ora è stato possibile presentare la Segnalazione certificata di inizio attività (Scia) per ottenere l'agibilità degli immobili in seguito a un intervento sia di una nuova costruzione, sia di ricostruzione o per lavori sugli edifici esistenti. La Legge Semplificazioni, attraverso una modifica al Testo Unico dell'edilizia (Dpr 380/2001), sentenzia che la Scia può essere presentata, anche in assenza di lavori, al fine di ottenere l'agibilità degli immobili realizzati in modo legittimo. Anche in questa circostanza, sarà un decreto del Mit, da emanare entro 90 giorni dall'entrata in vigore (15 dicembre) a stabilire le caratteristiche che devono possedere gli immobili per avvalersene.  

 
Installazione di strutture amovibili

Entro 30 giorni dall'entrata in vigore della legge, quindi entro metà ottobre, il Ministero per i beni e le attività culturali e il turismo (Mibact) ha il compito di disciplinare le modalità per la posa in opera delle strutture amovibili su piazze pubbliche, vie, strade e altri spazi aperti urbani di interesse artistico o storico senza le autorizzazioni previste dal Codice dei Beni culturali e del Paesaggio (D.lgs. 42/2004)

 

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