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La piattaforma normativa per rilanciare l'edilizia

Synetich Srl

 

 

Il duplice obbiettivo di fissare un termine massimo per l'aggiudicazione dei contratti pubblici ed effettuare un taglio ai tempi che intercorrono tra la pubblicazione dei bandi di gara e loro aggiudicazione sarà perseguito attraverso l'emanazione di misure ad hoc. Le normative in questione, finalizzate al contenimento dei tempi d'esecuzione dei contratti, saranno differenziate sulla base della tipologia di contratto: ecco due delle semplificazioni che saranno inserite nel decreto legge che l'esecutivo Draghi presenterà nel mese di maggio.  
Il provvedimento, parte integrante della road map del governo per l'implementazione del Recovery plan, per facilitare gare e concessioni della pubblica amministrazione, costituirà una piattaforma normativa volta a rilanciare, in tempi brevi, l'edilizia e a realizzare, in modo efficiente, le infrastrutture finanziate dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).  

Sul punto, il nuovo dl, oltre a rafforzare le semplificazioni già introdotte tramite il decreto legge n. 76/2020, convertito con modificazioni dalla legge n. 120/2020, le prorogherà fino al 2023.

 
La funzione del ddl delega

Il decreto, che per “fronteggiare” le eventuali complessità del Codice degli appalti (dlgs n. 50/2016) sarà affiancato da un ddl delega – i decreti attuativi saranno emanati entro nove mesi dalla sua entrata in vigore - per la riforma dell'intera materia. Sarà presentato entro la fine dell'anno in parlamento e, tra le altre cose, conterrà:

  • revisione della disciplina del subappalto;

  • misure volte a garantire, nell'affidamento dei contratti, la sostenibilità energetica e ambientale;

  • tutela della salute e del lavoro.

Inoltre, i tagli riguarderanno anche gli oneri documentali a carico degli stakeholders che partecipano a procedure di evidenza pubblica.
Infine, dal momento che la riforma per facilitare gli appalti integrerà le norme provenienti dalle tre direttive Ue (2014/23, 24 e 25), le regole non richieste dall'Unione saranno cancellate, se possibile, e si tenterà, sempre ove possibile, di prendere a modello le discipline di Germania e Gran Bretagna.

 

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