News

Il Durc per contrastare gli evasori negli appalti

Synetich Srl

 

È prevista l'esclusione dalla partecipazione agli appalti pubblici per le imprese e/o i professionisti che non hanno ottemperato al versamento di tasse e contributi. Inoltre, la proposta di esclusione può essere avanzata dalla stazione appaltante anche in caso di accertamenti non definitivi, qualora il mancato pagamento costituisca una grave violazione. All'interno del Decreto Semplificazioni, la lettera b) del comma 5 dell'art. 8, che decreta riguardo la partecipazione alla procedura di appalto in caso di mancata osservanza, da parte degli aspiranti partecipanti, degli oneri relativi al pagamento di imposte, tasse e/o di contributi previdenziali, rimane inalterata. Come viene indicato dalla relazione illustrativa, la citata lettera b) modifica l'articolo 80 del dlgs. 50/2016 sostituendo, al punto 2, il quinto periodo del comma 4 e disponendo la facoltà da parte della stazione appaltante di poter escludere un operatore economico dalla partecipazione a una procedura d'appalto, nel caso in cui la medesima stazione appaltante sia a conoscenza e possa comprovare che l'operatore economico in questione non abbia rispettato gli obblighi pecuniari relativi al pagamento delle imposte, tasse e/o dei contributi previdenziali, anche non accertati in definitiva, qualora il mancato pagamento in questione costituisca una grave violazione di quanto espresso nel secondo o nel quarto periodo.

 
La contestazione

Per il legislatore, la previsione è stata necessaria per risolvere una contestazione suscitata dalla Commissione UE nella procedura di infrazione n. 2018/2273, in quanto non allineata alle direttive europee dei contratti pubblici. Sul punto, la Commissione dell'Unione Europea ha contestato allo Stato italiano la disposizione contenuta nel comma 4 dell'articolo 80 del codice dei contratti pubblici, laddove non permetta alla stazione appaltante di poter escludere dalle procedure di gara un operatore reo di non aver ottemperato al versamento dei propri oneri.

 
La “difesa”

Il legislatore ha tentato di “difendersi” facendo appello al noto principio di proporzionalità: si può esercitare tale possibilità solamente nel caso in cui il mancato versamento di imposte e contributi costituisca una grave violazione, in conformità alla disciplina delle esclusioni, contenuta nei periodi precedenti dell'articolo 80 e quando il mancato pagamento in questione è accertato in via definitiva. Per gravi violazioni si intendono, in solo riferimento a quelle di natura tributaria, quelle che hanno provocato un omesso versamento di imposte e tasse con importo superiore alla somma indicata nei commi 1 e 2-bis, dell'art. 48 del dpr 602/1973. Per quanto riguarda quelle di natura contributiva, il riferimento corretto è a quelle utilizzate per il mancato rilascio del Durc, Documento Unico di Regolarità Contributiva, di cui al dm 30/01/2015, dal 1° luglio 2015 sostituito dal Durc online.

 
L'esito

Quindi, l'auspicata modifica alla “struttura” iniziale della “madre di tutte le riforme” è stata disattesa in toto in quanto il legislatore non è potuto intervenire in sede di conversione in presenza della citata contestazione. Rimane però piuttosto grave il fatto che la richiamata lettera b), del comma 5 del citato art. 8 del dl 16/7/2020 sancisca che l'esclusione sia possibile se la violazione è inquadrabile come grave in riferimento al mancato pagamento, in presenza di irregolarità non ancora accertate, in tema di contributi e imposte. La situazione non è di certo chiara né tantomeno semplice, in quanto l'operatore economico potrebbe essere escluso dalla partecipazione alla gara di appalto per due motivazioni:

  • semplicemente a causa di un avviso di accertamento del tutto privo di contenuti;

  • perché, con una specifica nota (n. 553/2020), l'Ispettorato nazionale del lavoro (Inl), dall'analisi delle novità apportate dal dl 76/2020, in materia di Durc, ha precisato che la proroga di validità fino al 29/10/2020, per i Durc in scadenza dal 31/01/2020 al 31/07/2020, non è valida negli appalti e, nello specifico, in riferimento alle procedure di affidamento degli appalti pubblici.

Pertanto, le imprese desiderose di partecipare agli affidamenti diretti o alle procedure di gara devono emettere un Durc secondo le modalità ordinarie con riferimento agli appalti e alle procedure di affidamento scaturite in seguito all'entrata in vigore del decreto semplificazioni. Modus operandi che dovranno seguire anche le imprese che partecipano a procedure in essere, non ancora concluse, dalla data di entrata in vigore del decreto stesso.

 

Linkografia:

Articolo 8 dl Semplificazioni