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Il Dpcm del 13 ottobre 2020

Synetich Srl

 

Il governo si è riunito per emanare il nuovo decreto: sarà valido dal 14 ottobre sino al 13 novembre; ogni punto del documento è stato analizzato e poi approvato dal Comitato scientifico.
È però prevista un alleggerimento per le misure da adottare in situazione di quarantena: 10 giorni obbligatori (prima erano 14) e possibilità di effettuare un unico tampone per portare a termine la fase di isolamento. Rimane inalterata la possibilità, per i governatori, di firmare ordinanze maggiormente limitative rispetto alle disposizioni del governo, mentre, per eventuali allentamenti, bisognerà avere il placet da Roma.

 
Mascherine

È obbligatorio averla sempre con sé e indossarla in tutti i luoghi, sia aperti sia chiusi, in cui c'è il rischio di non poter mantenere il distanziamento sociale o il rispetto delle linee guida anti-contagio. In aggiunta, anche se non è obbligatorio, è fortemente consigliato l'utilizzo del DPI in questione anche nelle proprie abitazioni se in presenza di non conviventi.

 
Festeggiamenti e affini

Festeggiamenti vari (compleanni, lauree e tutti gli altri) vietati nei locali pubblici e nelle discoteche, mentre potranno avere luogo congressi e fiere. Per citare il Dpcm “restano sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso.” L'elemento di novità sta nel fatto che “Sono vietate le feste in tutti i luoghi al chiuso e all'aperto”. I festeggiamenti post cerimonie potranno avere luogo, ma solo se il numero di partecipanti non supera i 30; rimane comunque il rispetto dei protocolli e delle norme in vigore. Per quanto riguarda i momenti di aggregazione in casa, sono fortemente sconsigliati, e non vietati, qualora ci fossero più di 6 persone. Sarà possibile festeggiare al ristorante, ma a patto che non ci si alzi dalla tavola, in modo da seguire le regole previste con il distanziamento. Per gli spostamenti dal tavolo è previsto l'uso obbligatorio della mascherina. Per quanto riguarda le cerimonie religiose e quelle civili, il numero dei partecipanti continua a essere correlato alla capienza del luogo e alla possibilità di mantenere il distanziamento sociale di 1 metro. Per quanto riguarda i banchetti, il Dpcm stabilisce “il limite di 30 invitati seguendo comunque le regole già previste dai protocolli” e quindi, come per i festeggiamenti a tavola, rimane il distanziamento di 1 metro tra persone e l'obbligo di mascherina quando non si sta seduti al tavolo. Inoltre, solo al personal di sala sarà permessa la distribuzione di cibi e bevande.

Bar, ristoranti e simili

“Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite sino alle ore 24.00 con servizio al tavolo e sino alle ore 21.00 in assenza di servizio al tavolo”. Quindi, se si rimane seduti a tavola sarà possibile restare in loco fino alla mezzanotte, in caso contrario, ossia se si è in piedi nelle zone adiacenti al locale, si potrà restare fino alle 21.00, in quanto il governo ha ribadito il divieto di assembramento. Il decreto, inoltre, afferma che «restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande negli ospedali e negli aeroporti».

 
Cibo da asporto

Non si segnalano cambiamenti nel settore del food-delivery, in quanto la ristorazione con consegna a domicilio è consentita a patto che siano rispettate le norme igienico-sanitarie sia per l'attività di confezionamento, sia per quella di trasporto. Analogamente, è consentita la ristorazione con asporto con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze dopo le ore 21. Anche in questo caso permane l'obbligo di distanziamento.

 
Gite scolastiche

Sono sospesi, fino a data da destinarsi, “i viaggi d'istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche, le gite scolastiche e le uscite a fini didattici. Sono invece consentiti “i percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento, nonché le attività di tirocinio”.

 
Cinema e concerti

Rimane valido il tetto massimo di 1000 spettatori per gli eventi all'aperto e 200 per quelli al chiuso. Le Regioni e le province autonome potranno però richiedere al Ministro della Salute una deroga al predetto numero di spettatori, mettendo in relazione il tetto massimo di partecipanti, la capienza e le caratteristiche dei luoghi.

 
Sport

Per quanto riguarda lo sport amatoriale, sono proibite tutte le gare, le competizioni e le attività connesse. Tale decisione è stata presa in quanto gli scienziati ritengono che le attività simili siano una possibile fonte di contagio dal momento che il virus è trasmissibile mediante il droplet, goccioline di sudore, saliva ecc., che aumenta durante l'attività fisica. Conseguentemente, non sarà più possibile disputare le partite di calcio e basket. Potranno, invece, continuare l'attività le palestre e le scuole per i ragazzi purché rispettino i protocolli e le linee guida già approvate. Per quanto riguarda gli sport da contatto, sono consentiti a patto che vengano praticati da:

  • società professionistiche, a livello agonistico e non;

  • società dilettantistiche idonee per il CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) e per il CIP (Comitato Italiano Paralimpico).

 
Posti allo stadio

È consentita «la presenza di pubblico, con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1.000 spettatori per manifestazioni sportive all'aperto e di 200 spettatori per manifestazioni sportive in luoghi chiusi, esclusivamente negli impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere, con adeguati volumi e ricambi d'aria, a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia frontalmente che lateralmente, con obbligo di misurazione della temperatura all'accesso e l'utilizzo della mascherina».