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In un sub-raggruppamento orizzontale individuato nell'ambito di un raggruppamento verticale, la mandataria deve possedere i requisiti in misura maggioritaria con riferimento al complesso dell'appalto, o alla categoria prevalente che intende eseguire?

Synetich Srl

"Il costituendo raggruppamento temporaneo di imprese ha partecipato alla gara sotto la forma di raggruppamento misto indicando, per la categoria prevalente, una quota di partecipazione della capogruppo pari al 43,75% ed una quota di partecipazione della mandante pari al 56,25%. Non risultano, conseguentemente, rispettate le proporzioni stabilite dagli artt. 92, comma 2, del DPR n. 207/2010 e 83, comma 8, del D.Lgs. 50/2016 in relazione ai raggruppamenti orizzontali, ai sensi dei quali la mandataria, in ogni caso, deve possedere i requisiti ed eseguire le prestazioni in misura maggioritaria.

Occorre chiarire, pertanto, se tale disposizione debba essere applicata anche ai sub-raggruppamenti orizzontali individuati nell'ambito di un raggruppamento verticale, con la precisazione che, nella specie, si tratta di un costituendo sub-raggruppamento di tipo orizzontale nella categoria prevalente.

(...)

Le sopra richiamate disposizioni (del disciplinare di gara n.d.r.) sono, pertanto, chiare nel prevedere che, nell'ambito del raggruppamento di tipo verticale:
– la mandataria deve qualificarsi ed eseguire le prestazioni relative alla categoria prevalente;
– possono essere previsti sub-raggruppamenti orizzontali per l'esecuzione delle lavorazioni delle categorie scorporabili o della categoria prevalente;
– nell'ambito di ogni sub-raggruppamento devono essere applicate le stesse disposizioni dettate per i raggruppamenti di tipo orizzontale, dovendo, pertanto essere in ogni caso assicurata la partecipazione maggioritaria della capogruppo.
Dello stesso tenore sono, del resto, le disposizioni vigenti, dovendosi ritenere, al riguardo, che in difetto di una disposizione speciale derogatoria, nei raggruppamenti misti ogni sub-raggruppamento debba essere esaminato autonomamente, con la conseguenza che deve essere accertato all'interno del sub-raggruppamento se l'impresa indicata come capogruppo sia in possesso dei requisiti ed esegua le prestazioni in misura maggioritaria, come statuito dall'art. 92, comma 2, D.P.R. n. 207/2010, nonché dall'art. 83, comma 8, del D.Lgs. n. 50/2016.
Ne deriva, quindi, che la controinteressata non può essere considerata capogruppo del sub-raggruppamento orizzontale per la categoria prevalente non risultando titolare di una quota di partecipazione maggioritaria all'interno dello stesso.
E tuttavia, se una tale differenziazione può essere ritenuta ammissibile con riferimento ad una categoria scorporabile (potendo, invero, ipotizzarsi la costituzione di un raggruppamento di tipo misto in cui la capogruppo dell'intero raggruppamento, qualificata per la categoria prevalente, sia nel contempo mandante del sub-raggruppamento costituito per l'esecuzione della categoria scorporabile), lo stesso non può dirsi con riferimento alla categoria prevalente in relazione alla quale deve esservi coincidenza tra la mandataria dell'intero raggruppamento e la mandataria del relativo sub-raggruppamento.
Nelle associazioni miste, infatti, la mandataria, cui è conferito mandato collettivo speciale con rappresentanza a presentare l'offerta per l'intero raggruppamento, è identificata con l'impresa che esegue le lavorazioni di cui alla categoria prevalente e, nel caso in cui quest'ultima sia assunta da più imprese (dando luogo ad una sub- associazione orizzontale) dalla mandataria di tale sub-raggruppamento che deve eseguire le lavorazioni e possedere i requisiti in misura maggioritaria rispetto alle altre imprese mandanti (in termini, TAR Reggio Calabria, 8 maggio 2013, n. 268).
È stato ritenuto, invero, che "dal secondo periodo dello stesso art. 92, comma 2, DPR n. 270, secondo cui "le quote di partecipazione al raggruppamento, indicate in sede di offerta, possono essere liberamente stabilite entro i limiti consentiti dai requisiti di qualificazione posseduti dall'associato", si desume ... che, in caso di ATI di tipo misto composta da due imprese, risulta sufficiente il rispetto del principio che la categoria prevalente venga eseguita in misura maggiore dalla mandataria, mentre non viola la vigente normativa in materia di appalti l'esecuzione di una categoria scorporabile da parte di un'impresa mandante con una percentuale superiore rispetto alla mandataria, quando, come nella specie, l'intero appalto viene eseguito per oltre il 50% dalla mandataria" (TAR Potenza, sentenza n. 1/2017; cfr. anche TAR Bari, I, 25 marzo 2015, n. 489).
Nel caso di specie, l'impresa individuata come capogruppo con una percentuale di partecipazione relativa all'appalto nel suo complesso pari al 52% e, quindi, maggioritaria, non ha nel contempo una partecipazione maggioritaria nel costituendo sub raggruppamento per l'esecuzione dei lavori della categoria prevalente risultando, conseguentemente, violate le disposizioni contenute nel combinato disposto degli articoli 92, comma 2, DPR n. 207/2010, 83, comma 8 e 48, comma 1, del D.Lgs. n. 50/2016.

 

 

 

 

 

Redazione Synetich

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