Formazione per RSPP/ASPPModulo C

Tutti i casi non inclusi nel comma 6 dell'art. 31 del D. Lgs. n. 81 del 9 Aprile 2008.

L'RSPP designato dal datore di lavoro, per poter svolgere la funzione di RSPP, deve essere in possesso di un titolo di studio non inferiore al diploma di scuola secondaria superiore. Nell' Art. 32 D.Lgs. 81/08 e s.m.i. vengono indicati quali devono essere le capacità ed i requisiti professionali dei responsabili dei servizi di prevenzione e protezione interni ed esterni.

Consentire di conoscere la normativa generale e specifica in tema di salute e sicurezza, i soggetti del sistema di prevenzione aziendale e i loro relativi compiti e responsabilità, le funzioni svolte dal sistema istituzionale pubblico, i principali rischi trattati dal D. Lgs. 81/08 e di individuare le misure di prevenzione e protezione, nonché le modalità di gestione delle emergenze, gli obblighi di informazione, formazione e addestramento nei confronti dei soggetti del sistema di prevenzione aziendale, i concetti di pericolo, rischio, danno, prevenzione e protezione, gli elementi metodologici per la valutazione del rischio. Al termine del corso verrà effettuato un Test di apprendimento.

Dalla valutazione dei rischi alla predisposizione dei piani di informazione e formazione in azienda (d.lgs. n. 81/2008 e altre direttive europee). Le fonti informative su salute e sicurezza del lavoro.Metodologie per una corretta informazione in azienda (riunioni, gruppi di lavoro specifici, conferenze, seminari informativi, ecc.).Strumenti di informazione su salute e sicurezza sul lavoro (circolari, cartellonistica, opuscoli, audiovisivi, awisi, news, sistemi in rete, ecc.). La formazione: il concetto di apprendimento.Le metodologie didattiche attive: analisi e presentazione delle principali metodologie utilizzate nell'andragogia. Elementi di progettazione didattica: analisi del fabbisogno, definizione degli obiettivi didattici, scelta dei contenuti in funzione degli obiettivi, metodologie didattiche, sistemi di valutazione dei risultati della formazione in azienda. La valutazione del rischio come:processo di pianificazione della prevenzione;conoscenza del sistema di organizzazione aziendale come base per l'individuazione e l'analisi dei rischi con particolare riferimento ad obblighi, responsabilità e deleghe funzionali ed organizzative;elaborazione di metodi per il controllo della efficacia ed efficienza nel tempo dei provvedimenti di sicurezza adottati.Il sistema di gestione della sicurezza: linee guida UNI-INAIL integrazione confronto con norme e standard (OSHAS 18001, ISO, ecc.). Il processo del miglioramento continuo.Organizzazione e gestione integrata:sinergie tra i sistemi di gestione qualità (ISO 9001), ambiente (ISO 14001), sicurezza (OHSAS 18001);procedure semplificate MOG (d.m. 13/02/2014);attività tecnico amministrative (capitolati, percorsi amministrativi, aspetti economici);programma, pianificazione e organizzazione della manutenzione ordinaria e straordinaria.La responsabilità amministrativa delle persone giuridiche (d.lgs. n. 231/2001): ambito di operatività e effetti giuridici (art. 9 legge n. 123/2007). Il sistema delle relazioni: RLS, datore di lavoro, medico competente, lavoratori, enti pubblici, fornitori, lavoratori autonomi, appaltatori, ecc.Caratteristiche e obiettivi che incidono sulle relazioni. Ruolo della comunicazione nelle diverse situazioni di lavoro. Individuazione dei punti di consenso e disaccordo per mediare le varie posizioni.Cenni ai metodi, tecniche e strumenti della comunicazione. La rete di comunicazione in azienda.Gestione degli incontri di lavoro e della riunione periodica. Chiusura della riunione e pianificazione delle attività.Attività post-riunione. La percezione individuale dei rischi.Negoziazione e gestione delle relazioni sindacali.Art. 9 della legge n. 300/1970.Rapporto fra gestione della sicurezza e aspetti sindacali. Criticità e punti di forza. Cultura della sicurezza: analisi del clima aziendale; elementi fondamentali per comprendere il ruolo dei bisogni nello sviluppo della motivazione delle persone.
Benessere organizzativo: motivazione, collaborazione, corretta circolazione delle informazioni, analisi delle relazioni, gestione del conflitto; fattori di natura ergonomica e stress lavoro correlato. Team building: aspetti metodologici per la gestione del team building finalizzato al benessere organizzativo.

24 ore

Corso in aula presso l'ente di formazione o presso il cliente.

Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di frequenza e profitto previo superamento Test di apprendimento finale.

aggiornamento non previsto

Art. 34 comma 2, del D.Lgs. 81/08 correttivo D.Lgs. 106/09 e Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011, Accordo Stato – Regioni del 6 luglio 2016

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