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Dl Agosto, le novità in arrivo dalle 867 correzioni

Synetich Srl

 

L'universo degli appalti, dei lavori pubblici e dell'edilizia sta per venire “travolto” da una serie di emendamenti presenti nel Dl Agosto ed entrati nel pacchetto delle 867 correzioni "segnalate" dai gruppi di riferimento e, quindi, con maggiori probabilità di giungere al traguardo dell'approvazione finale, vale a dire:

  • una squadra di 500 professionisti per rafforzare gli uffici di progettazione delle stazioni appaltanti, in deroga alle norme sulle assunzioni;

  • un fondo triennale di 600 milioni per la realizzazione di un piano per la messa in sicurezza di ponti e viadotti;

  • la revisione della clausola del codice appalti (articolo 80) che permette di escludere le imprese per irregolarità non definitivamente accertate e un progetto per l'adeguamento degli ascensori agli standard di sicurezza e nuovi tetti di spesa finalizzati al miglioramento anti-sismico dei capannoni industriali con agevolazioni da parte del Fisco;

  • una modifica al Superbonus 110% per estendere l'accesso agli incentivi anche ai proprietari unici degli edifici con più unità immobiliari.

Per quanto concerne l'aspetto tempistico-giuridico, il nuovo decreto da 115 articoli, varato in piena estate dal Governo per far fronte alle conseguenze economiche della pandemia, sta venendo esaminato dalla commissione Bilancio del Senato per la conversione in legge, ma le votazioni dovrebbero entrare nel vivo solo la prossima settimana. L'approdo in Aula è previsto per il 5 ottobre, per poi passare alla Camera, in caso di esito positivo ovviamente, e, infine, Montecitorio dovrà approvare in via definitiva il testo entro il 13 ottobre.

 
500 tecnici per far ripartire gli appalti

Attraverso l'assunzione, in deroga, di 500 "funzionari tecnici altamente specializzati per rafforzare gli uffici di progettazione e delle stazioni uniche appaltanti delle Province e delle Città metropolitane", si aspira al miglioramento dei processi di digitalizzazione della pubblica amministrazione locale. L'obiettivo principale è quello di mettere gli enti pubblici nelle condizioni di dotarsi di un parco di progetti da mandare in gara e a far ripartire la “macchina”. Le assunzioni dovrebbero avvenire mediante procedura unica e attraverso una commissione nominata dal Dipartimento della Funzione pubblica. A quest'ultimo spetterebbe anche l'onere di individuare i fabbisogni di personale da assumere e di stabilire tempi e modalità del concorso in questione entro il prossimo 31 ottobre.

 
Seicento milioni in tre anni (2021-2023) per la sicurezza di ponti e viadotti

Il progetto in questione è al centro di un emendamento che prevede che sia un decreto del Mit, in concertazione con il Mef, a provvedere all'elargizione delle risorse "a favore delle città metropolitane e delle province territorialmente competenti" tenendo conto soprattutto dei profili di rischio.

 
Imprese in gara, battuta d'arresto sulle irregolarità fiscali non accertate

È stato annunciato un rallentamento, se non un dietrofront vero e proprio, dovuto a una correzione di rilievo sulle irregolarità fiscali non accertate che possono comportare l'esclusione dalle gare pubbliche delle imprese, anche per importi non proporzionati al valore degli appalti in gioco e con ampi margini di decisione degli enti appaltanti. L'emendamento si fonda su un duplice obiettivo:

  • alzare la soglia al di sopra della quale la violazione è considerata grave. Si ipotizza che dai 5000 € attuali si dovrebbe passare a 50000€;

  • fissare criteri assodati per la valutazione delle stazioni appaltanti.

 
Aumentato il Sismabonus per i capannoni

Per correggere una distorsione di cui si sono lamentate in più occasioni le industrie colpite dagli ultimi terremoti, è stata progettato il Sismabonus per i capannoni industriali da ristrutturare e, in generale, migliorare la risposta ai terremoti. Il tetto di spesa di 96mila euro per gli immobili residenziali risulta il più delle volte insufficiente a fronte delle elevate misure delle strutture interessate, l'emendamento lascia invariato il tetto di spesa di 96mila euro soltanto per gli stabilimenti di misura inferiore ai mille metri quadrati. Sopra tale soglia si andrà per fasce commisurate all'estensione dei capannoni. Per le strutture industriali con superficie compresa tra 1.000 e 1.999 mq verrà fissato un tetto di spesa di 100 euro a mq: un capannone di 1.800 mq, per esempio, otterrà un raddoppiamento del proprio tetto di spesa massimo. Per i capannoni compresi tra 2.000 e 5.999 metri quadrati la cifra agevolabile diminuisce a 50 euro per metro quadrato e, infine, sopra ai 6.000 metri quadrati, la soglia è di 20 euro per metro quadrato.

 
Superbonus 110% per il proprietario unico

  L'emendamento consente l'accesso al superbonus per i beni di un unico proprietario, rendendo così possibile l'accesso a nuovi incentivi anche al proprietario unico di un edificio con più unità immobiliari che attualmente ne sarebbe escluso in quanto non può essere qualificato né come “unifamiliare”, né come condominio.   Le altre correzioni:

  • un piano per l'adeguamento degli ascensori alle norme di sicurezza internazionali;

  • deadline meno stringenti per le opere dei piccoli comuni e per gli interventi sugli immobili pubblici;

  • rifinanziamento del fondo per le demolizioni delle opere abusive

 

Linkografia:

Edilizia e Territorio - Sole 24ore