News

Discostamento dalle linee guida n. 4 nel confronto a coppie (giudizio collegiale)

Federica Dascoli

In caso di confronto a coppie, la coincidenza dei giudizi espressi da tutti e tre i commissari di gara è idonea a determinare l'illegittimità dell'operato della commissione giudicatrice? Il discostamento dalle linee guida Anac n. 4 che tipo di vizio determina?

Tar Abruzzo, Pescara, sez. I, 28 marzo 2018, n. 125 la pensa così:

"Il ricorso appare fondato,per il vizio assorbente dato dalla coincidenza dei giudizi espressi da tutti e tre i commissari di gara, e quindi dalla violazione delle modalità procedurali per lo svolgimento della valutazione delle offerte mediante il metodo del confronto a coppie.

Si premette che lastraordinaria e del tutto inusuale coincidenza dei voti numerici attribuiti dai 3 commissarinel caso di speciedepone, secondo l'id quod plerumque accidit,per un avvenuto dibattito collegiale tra i medesimi e per l'espressione di valutazioni finali che sono appunto il frutto di tale confronto e mediazione collegiale tra loro.

Non occorre quindi verificare se sussistono i presupposti per la segretezza del voto collegiale (sui quali cfr. Tar Torino, sentenza n. 1324/2016), maoccorre analizzare quale procedimento la commissione deve osservare per effettuare il confronto a coppie.

Ciò premesso –come si evince anche dalle linee guida "atipiche"e quindi flessibili di cui all'articolo 213 comma 2 del d.lgs. n. 50 del 2016, che forniscono, tenendo conto anche della prassi, indicazioni alle stazioni appaltanti per la valutazione delle offerte secondo il criterio qualitativo ai sensi dell'articolo 95 del medesimo d.lgs. –nel caso di confronto a coppie "il confronto avviene sulla base delle preferenze accordate da ciascun commissario a ciascun progetto in confronto con tutti gli altri, secondo i parametri contenuti nei documenti di gara".

Più in particolare, sempre secondo le predette linee guida, che tengono conto della prassi della valutazione della qualità delle offerte, per quanto qui di interesseil confronto a coppie tra le offerte presentate deve avvenire con votazioni indipendenti da parte di ciascun commissario di garae i punteggi così attribuiti da ciascuno si sommano successivamente, e vengono poi trasformati, in proporzione, in coefficienti da 0 a 1 per poi essere interpolati con i punteggi massimi attribuibili.

Vale a dire che,con tale metodo, alla mediazione dei giudizi nella dialettica di un collegio (influenzata come noto anche dalla maggior o minor autorevolezza, capacità di persuasione, preparazione professionale ecc... di ciascun componente)si è preferita la media matematica dei giudizi individualmente e autonomamente apposti da ciascuno, in tal modo valorizzando al massimo il coinvolgimento di ciascun commissario e rendendo appunto il singolo giudizio del tutto autonomo da condizionamenti interni di tipo collegiale(e quindi "umani" e non matematici), pur essendo alla fine esso il prodotto dell'operato di tutti i componenti della commissione, attraverso appunto la sua riconduzione a unità mediante la media matematica.

Tali linee guida – pur non avendo carattere regolamentare e quindi direttamente vincolante(cfr. Consiglio di Stato, parere 1 aprile 2016, n. 855; parere 2 agosto 2016, n. 1767), in quanto del resto "atipiche" e definite espressamente flessibili ai sensi di cui all'articolo 213 comma 2 d.lgs. n. 50 del 2016 –provengono pur sempre dall'autorità preposta alla vigilanza del settore di attività amministrativa in questione e quindi, anche se nello specifico non solo correlate ad un determinato potere sanzionatorio rivelatore di un rapporto di supremazia speciale,racchiudono indicazioni tratte dalla prassi oggetto di osservazioneda parte della predetta autorità,sicché, quale atto di ricognizione della prassi delle amministrazione,hanno sicuramente il valore della prassi stessa che esse riepilogano.

La violazione di tali linee guida rappresenta quindi senz'altro un sintomo di eccesso di potere qualora l'Amministrazione non giustifichi come mai abbia ritenuto di discostarsene; motivazione tanto più ardua quanto più si consideri il carattere tecnico di tali indicazioni che mirano appunto a suggerire il rispetto di quelle modalità che meglio consentano il perseguimento del fine della più corretta applicazione del sistema di valutazione delle offerte".

SItografia:
www.giustizia-amministrativa.it
www.giurisprudenzappalti.it