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Il Decreto Ristori (a fondo perduto)

Synetich Srl

 

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al “decreto Ristori” ideato con l'obiettivo di compensare le misure restrittive dell'ultimo Dpcm per contrastare il Covid-19. Sul punto, anche per tentare di placare gli animi della popolazione, il premier Giuseppe Conte ha dichiarato “ho firmato il Dpcm, all'una di notte circa, solo quando siamo stati sicuri che queste risorse c'erano (più di 5 miliardi)”. Tra il novero di misure pensate è anche presente un finanziamento da 30 milioni di euro per permettere ai medici di base e ai pediatri di eseguire i tamponi rapidi, già nominati nel penultimo dpcm, e il servizio nazionale per il “contact tracing” e lo stop ai pignoramenti immobiliari fino alla fine di dicembre 2020. In merito ai ristori a fondo perduto, il premier ha poi aggiunto che “arriveranno sul conto con bonifico dell'agenzia delle entrate, è il modo più efficace, confidiamo che a metà novembre chi ha aderito alla prima edizione potrà riceverlo, subito dopo anche gli altri” ha detto il presidente del Consiglio che è tornato a sollecitare il rispetto delle misure di sicurezza per avere “buone possibilità di affrontare dicembre con una certa serenità, senza un sistema sanitario sotto stress. In caso contrario ci troveremo di fronte alla necessità di un lockdown, dobbiamo scongiurarlo”. Gli è poi stato chiesto se con tali provvedimenti si potesse considerare scongiurato un secondo lockdown e Conte ha risposto così “Stiamo lavorando per evitarlo. Per farlo dobbiamo operare adesso, senza ulteriore indugio, delle scelte che sono dolorose”. Quello che però pare certo, almeno dalle dichiarazioni del Presidente del Consiglio, è che non ci saranno ulteriori tassazioni per tentare di raggiungere la pace sociale.

 
Un decreto efficace e rapido

Sul tema si è anche espresso Roberto Gualtieri, ministro dell'Economia, definendo il “Ristori” un decreto «contrassegnato da rapidità, semplifica ed efficacia». Ha poi aggiunto che Il contributo a fondo sarà erogato in automatico a più di 300mila aziende che già lo hanno già ricevuto e che entro la prima metà di novembre l'Agenzia delle Entrate avrà effettuato tutti i bonifici. Il Ministro dell'economia ha poi parlato dell'entità dei degli importi erogati definendoli “significativi”: ai ristoranti con fatturato fino ai 400.000 euro sarà erogato un bonifico di 5.173 euro; 13.920 per quelli con fatturato fino al milione; quelli con fatturato fino ai cinque milioni riceveranno 25.000 euro. Inoltre, per quanto riguarda sale da concerto e teatri, a quelli appartenenti alla fascia più bassa saranno erogati circa 5.000 euro, 13.9000 per quelli della fascia media e, infine, 30.000 per le attività con i fatturati maggiori.  

                                               
La redistribuzione dei ristori: inclusi ed esclusi

Il nuovo intervento a fondo perduto avrà un funzionamento correlato a quello che è stato utilizzato nel mese di aprile con il decreto Rilancio e cioè che, per alcuni settori, il coefficiente sarà pari a 1, per i ristoranti 1,5 e per altre attività potrà arrivare a 2.

 
Indennizzi limitati a 150mila euro senza tetto di fatturato

Nello specifico, beneficeranno del nuovo contributo a fondo perduto “tutti gli operatori dei settori economici interessati dalle misure restrittive”, senza limitazioni imposte dal fatturato ottenuto, quindi anche oltre i 5 milioni, per una somma massima di 150.000 euro.
Nel testo viene precisato che per tutti coloro che non avevano richiesto il contributo a fondo perduto nell'edizione prevista con il decreto Rilancio dovranno effettuare apposita domanda. Invece, saranno esclusi dal Ristoro:

  • coloro che hanno attivato la partita Iva dal 25 ottobre;

  • i soggetti che hanno cessato l'attività prima della medesima data.

L'Agenzia delle entrate, attraverso un apposito canale web, permetterà sia di presentare le nuove richieste, sia di calcolare il contributo spettante. Quest'ultimo verrà quantificato in base a una percentuale sul calo di fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 rispetto allo stesso mese del 2019.   Come si è potuto evincere dalla tabella riportata in precedenza, le quote saranno differenziate per settore economico sulla base dei codici Ateco. Per coloro che hanno già ricevuto il contributo in estate, il ristoro sarà «corrisposto dall'Agenzia delle entrate mediante accreditamento diretto sul conto corrente bancario o postale sul quale è stato erogato il precedente contributo».    

 
L'articolo 16 per lo sport

L'articolo 16 della bozza del decreto Ristori riguarda invece gli sportivi: la società Sport e Salute S.p.A., per il mese di novembre 2020, erogherà un'indennità di 800 euro ai lavoratori impiegati che collaborano con il Coni, il Cip, le federazioni sportive nazionali, gli enti di promozioni sportiva riconosciuti e le associazioni sportive dilettantistiche, fino a un limite massimo complessivo di 124 milioni di euro per il 2020. Inoltre, è anche stato istituito il “Fondo per il sostegno delle associazioni sportive dilettantistiche e delle società sportive dilettantistiche” con il limite massimo di 50 milioni di euro per il 2020. Le risorse del fondo saranno destinate ad aiutare e sostenere le associazioni e società sportive dilettantistiche colpite dalle restrizioni dell'ultimo Dpcm.

 
Il settore spettacolo

Per quanto concerne il settore spettacolo, il “Ristori” prevede un rimborso con voucher per gli spettacoli dal vivo previsti tra il 24 ottobre 2020 e la fine di gennaio 2021, cancellati a causa delle nuove restrizioni anti-Covid. Il provvedimento è valido anche per «i titoli acquistati dal 1 al 24 ottobre non fruiti» finora e «non fruibili fino al 31 gennaio 2021».

 
Il turismo

Un altro settore che ha patito le nuove disposizioni, e la pandemia in generale, è quello del turismo. Il sostegno per chi opera in questo ambito (operatori turistici, dalle agenzie di viaggio e i tour operator alle guide e gli accompagnatori turistici) ammonterà a 400 milioni. Inoltre, altri 100 milioni verranno destinati al “Fondo per le emergenze delle imprese e delle istituzioni culturali”, per aiutare coloro che organizzano fiere e congressi.

 
I rimborsi a Taxi e Ncc non bastano

Sebbene la ministra delle infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli abbia assicurato a tassisti e titolari di auto a noleggio con conducente che sono stati considerati nel decreto, i sindacati dei taxi hanno così risposto “Le misure deliberate oggi dal governo a favore dei tassisti non sono sufficienti, anche se si tratta di un primo timido segnale positivo. Per questo motivo confermiamo lo sciopero del settore programmato per il 6 novembre a Roma”.

 
La cassa integrazione

Le attività colpite dal nuovo Dpcm riceveranno circa 2 miliardi, su un totale di 6,8 complessivi a fondo perduto. In aggiunta, 2,6 miliardi saranno destinati alla cassa integrazione per i dipendenti e i lavoratori che operano nelle medesime attività.

 
Servizio nazionale per il «contact tracing» per migliorare l'efficienza sanitaria

Il decreto “porta con sé” anche il “contact tracing”, vale a dire un servizio di risposta telefonica agli individui che sono risultati positivi al virus o che sono entrati in contatto con soggetti risultati positivi. Gli operatori che riceveranno le segnalazioni dovranno anche caricare sulla app Immuni “il codice chiave in presenza di un caso positivo” per “rendere efficace il contact tracing attraverso l'utilizzo dell'app Immuni”. La fine del “processo” verrà gestita dai vari laboratori che dovranno poi comunicare la diagnosi di positività “al Sistema Tessera Sanitaria” che li rende disponibili al servizio nazionale.

 
Approvato il Pacchetto giustizia

Attraverso il “Ristori” sono anche state approvate in Cdm tutte le norme del cosiddetto “pacchetto giustizia”, a cui sono stati dedicati gli articoli 22 e 23 del provvedimento:

  • le pene detentive al di sotto dei diciotto mesi potranno essere eseguite in luoghi esterni al carcere, ma con l'applicazione del braccialetto elettronico;

  • le indagini preliminari potranno essere svolte con collegamenti da remoto;

  • il giudice in quarantena o isolamento fiduciario potrà partecipare all'udienza anche da un luogo diverso dall'ufficio giudiziario;

  • tutti gli atti, documenti e istanze relativi ai processi possono essere depositati mediante posta elettronica certificata;

  • le udienze dei procedimenti civili e penali alle dovranno essere a porte chiuse;

  • a meno che il difensore non si opponga, gli atti di indagine potranno essere compiuti da remoto.

 

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