News

Le modifiche necessarie al DVR al tempo del Covid-19

Davide Festini

 

Cosa comporta per le imprese in termini di salute e sicurezza sul lavoro l'avvento di questo nuovo virus? Come ci si prepara ed affrontare un rischio fino ad oggi non considerato fattibile per molte realtà lavorative? Queste sono le domande alle quali cercheremo di rispondere. 

Che cos'è il Covid-19?

Per chi ancora non lo sapesse il Covid-19 fa parte della famiglia dei “CORONAVIRUS”, virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore fino a malattie più gravi del sistema respiratorio.
E' giusto però fare una piccola precisazione. La denominazione di COVID-19 di per sé non è corretta. L'International Committee on Taxonomy of Viruses (ICTV) che si occupa della designazione e della denominazione dei virus, ha denominato il virus che causa l'attuale pandemia globale “Sars-CoV-2” (Sindrome respiratoria acuta grave coronavirus 2).

Il Rischio del Coronavirus nei luoghi di lavoro 

 

 

Il covid-19 è considerato un agente biologico e in quanto tale deve essere classificato all'interno delle 4 classi di pertinenza che potrebbero essere rischiosi per l'uomo (art. 268 d.lgs. 81/08);

  • gruppo 1: un agente che presenta poche probabilità di causare malattie in soggetti umani;
  • gruppo 2: un agente che può causare malattie in soggetti umani e costituire un rischio per i lavoratori; è poco probabile che si propaghi nella comunità; sono di norma disponibili efficaci misure profilattiche o terapeutiche;
  • gruppo 3: un agente che può causare malattie gravi in soggetti umani e costituisce un serio rischio per i lavoratori; l'agente biologico può propagarsi nella comunità, ma di norma sono disponibili efficaci misure profilattiche o terapeutiche;
  • gruppo 4: un agente biologico che può provocare malattie gravi in soggetti umani e costituisce un serio rischio per i lavoratori e può presentare un elevato rischio di propagazione nella comunità; non sono disponibili, di norma, efficaci misure profilattiche o terapeutiche.

 

Il Covid-19 appartiene agli “agenti biologici del gruppo 2 dell'Allegato XLVI del D.Lgs. 81/08.

Come si deve comportare il datore di lavoro?

 

Il Datore di Lavoro è tenuto a valutare tutti i rischi presenti in azienda; pertanto anche il Covid-19 è da considerarsi come potenziale pericolo per le Imprese e come tale va trattato e gestito.

Analizziamo come si deve comportare il datore di lavoro per effettuare una corretta valutazione del rischio biologico.

Nel caso in cui le attività lavorative vengano eseguite in ambienti di lavoro la cui esposizione al virus è specifica, ed altamente probabile (es: ambito sanitario, pronto soccorso, reparti malattie infettive, addetti delle forze dell'ordine, ecc.), il Datore di Lavoro ha già effettuato una valutazione del rischio biologico e in tal caso il COVID-19 non cambia né modifica le valutazioni effettuate, in quanto i lavoratori sono già informati e formati su l'esplosione di altri virus, inoltre i DPI e DPC utilizzati sono già congrui all'emergenza attuale.

Situazione diversa per chi fino ad ora non ha mai dovuto effettuare una valutazione specifica per rischio biologico, in quanto la sua attività non prevedeva un'esposizione a tale rischio.

Indubbiamente in una situazione di allarme sociale come quella attuale il Datore di Lavoro può considerare un'integrazione al DVR Biologico specificando il “nuovo” agente biologico, per questi ambiti lavorativi deve essere valutato come RISCHIO BIOLOGICO GENERICO. Naturalmente la valutazione generica è strettamente connessa alla presenza di altre persone sul sito di lavoro.

Con il Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro, del 14/03/2020, sono state emesse quelle che sono le disposizioni minime essenziali per quelle attività che hanno proseguito con il regolare svolgimento.

In conclusione

La valutazione rischio è obbligatoria e necessaria per affrontare le situazioni di emergenza, ed è da considerare che il lavoro che implica contatto continuativo col pubblico, o con colleghi, tra i quali è probabile la presenza di soggetti contagiosi, espone il lavoratore nell'ambiente lavorativo ad un rischio biologico.

Pertanto in caso di epidemia dichiarata dalle autorità sanitarie internazionali (Organizzazione Mondiale della Sanità OMS) e del paese (Ministero della Salute, Regione competente) il datore di lavoro deve aggiornare il documento di valutazione dei rischi, individuare misure di prevenzione e protezione, istruire, informare e formarei lavoratori, il tutto in stretta collaborazione con il medico competente.

 

Hai bisogno di aggiornare il DVR della tua Azienda?
Contattaci all'indirizzo qualita@synetich.com oppure al numero 011.0263780.
Anche in questo periodo saremo pronti a soddisfare le tue esigenze.
#andratuttobene

Linkografia: