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Collaudo e Codice dei Contratti: il No degli Architetti e degli Ingegneri

Federica Dascoli

"La figura del controllore dei processi di esecuzione di un'opera pubblica deve essere qualificata almeno quanto le figure che svolgono le attività verificate e controllate dallo stesso collaudatore. I liberi professionisti che svolgono le attività di progettazione e di direzione dei lavori, per mantenere l'iscrizione all'Ordine, devono rispettare le norme di deontologia professionale e devono essere costantemente formati in relazione all'evoluzione delle norme che applicano".
È queste sono le parole che Rino La Mendola, vicepresidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (Cnappc), ha utilizzato per esprimere il proprio dissenso sullo schema didecreto sul collaudo amministrativo e sul collaudo statico, per i lavori, e sulla verifica di conformità per servizi e forniture, attuativo del codice dei contratti, che è stato approvato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici (CSLLPP).
"Riteniamo - spiegaRino La Mendola, vicepresidente del Cnappc e componente del CSLLPP - che a maggior ragione, la figura del collaudatore, preposta al controllo dell'intero processo di esecuzione di un'opera pubblica, debba essere costantemente formata sulle attività oggetto dei propri controlli e debba rispondere alle norme di deontologia professionale. Peraltro laLegge 1086/1971ed ilDPR 380/2001prevedono che il collaudatore statico debba essere iscritto all'Ordine di competenza da almeno dieci anni".
"Considerato che le norme vigenti e lo stesso Decreto Ministeriale varato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici indirizzano le stazioni appaltanti ad individuare preferibilmente un unico professionista per svolgere ambedue le prestazioni - prosegue La Mendola-, è del tutto naturale che ilrequisito dell'iscrizione all'Ordinedebba essere previsto anche per la redazione del collaudo amministrativo, prestazione peraltro spesso più complessa del collaudo statico".
"Per tutto questo - conclude La Mendola -chiederemo al Consiglio Superiore di rivedere la decisioneassunta venerdì in assemblea per assicurare che la figura del collaudatore, libero professionista o pubblico dipendente, debba possedere il requisito dell'iscrizione all'Ordine Professionale".