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Codice Appalti, in arrivo modifiche nel Decreto ‘Semplificazioni’

Synetich Srl





Alleggerimento dell'obbligo di affidamento dei lavori sulla base del progetto esecutivo, innalzamento delle soglie per le procedure negoziate e reintroduzione dell'incentivo ai progettisti interni alla Pubblica Amministrazione. Sono alcune delle proposte contenute nellabozza di decreto legge in materia di semplificazione e sostegno allo sviluppo, che sarà sul tavolo del prossimo Consiglio dei Ministri.
Il testo prevede una serie di tagli alla burocrazia, che secondo il Governo faciliteranno l'attività delle imprese. Tra questi le prime modifiche al Codice Appalti (Dlgs 50/2016), comeannunciato nei giorni scorsi da Raffaele Cantone, presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione (Anac).
Progettazione interna alla Pubblica Amministrazione

Potrebbe tornare l'incentivoalla progettazione svolta dai tecnici dipendenti pubblici. Al momento l'articolo 113, comma 2, del Codice Appalti destina ad un apposito Fondo "risorse finanziarie in misura non superiore al 2 per cento modulate sull'importo dei lavori, servizi e forniture, posti a base di gara per le funzioni tecniche svolte dai dipendenti delle stesse esclusivamente per le attività di programmazione della spesa per investimenti, di valutazione preventiva dei progetti, di predisposizione e di controllo delle procedure di gara e di esecuzione dei contratti pubblici, di RUP, di direzione dei lavori ovvero direzione dell'esecuzione e di collaudo tecnico amministrativo ovvero di verifica di conformità, di collaudatore statico ove necessario per consentire l'esecuzione del contratto nel rispetto dei documenti a base di gara, del progetto, dei tempi e costi prestabiliti".
La bozza del decreto "Semplificazioni" propone che l'incentivo sia riconosciuto ai dipendenti "per le attività di progettazione, di coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, di verifica preventiva della progettazione".
La modifica appare perfettamente in linea con la volontà del Governo di riportare la progettazione delle opere pubbliche sotto il controllo delle Amministrazioni. Volontà già espressa neldisegno di legge di Bilancio per il 2019 conl'istituendaCentrale per la progettazione.
Lavori sotto soglia con progetto definitivo

La bozza prevede che i contratti di lavori dimanutenzione ordinaria e straordinariadi importo inferiore alle soglie comunitarie (5.548.000 euro), ad esclusione degli interventi di manutenzione straordinaria che prevedono il rinnovo o la sostituzione di parti strutturali delle opere, possono essere affidati sulla base del progetto definitivo costituito almeno da una relazione generale, dall'elenco dei prezzi unitari delle lavorazioni previste, dal computo metrico-estimativo, dal piano di sicurezza e di coordinamento con l'individuazione analitica dei costi della sicurezza da non assoggettare a ribasso. Non viene toccato invece l'obbligo di predisposizione del piano di sicurezza e di coordinamento con l'individuazione analitica dei costi della sicurezza da non assoggettare a ribasso.
Si potranno affidare conprocedura negoziata, con consultazione di almeno quindici operatori, i lavori di importo fino a2,5 milioni di euro. Attualmente la soglia è fissata a 1 milione di euro.
Ilcriterio del minor prezzosi potrà utilizzare per i lavori di importo inferiore alla soglia comunitaria da affidare sulla base del progetto esecutivo.
Requisiti e cause di esclusione

Per l'impresa principale non saranno più motivo di esclusione gli illeciti commessi dai suoi subappaltatori. Allo stesso tempo, nel subappalto l'impresa principale non dovrà dimostrare i requisiti di idoneità dei subappaltatori.
L'onere della dimostrazione degli illeciti ricadrà inoltre sulla Stazione Appaltante.

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Fonte:
https://www.edilportale.com


RedazioneSynetich

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