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Anche l'Anac e l'Università di Torino scendono in campo per semplificare

Synetich Srl

 

Anche l'Università degli studi di Torino partecipa al processo di semplificazione che in questi mesi ha tenuto in scacco l'Italia. L'ateneo ha intrapreso una collaborazione con l'Anac finalizzata alla creazione e all'istituzione di una piattaforma online, in stile Amazon, per favorire la trasparenza in materia di contratti pubblici.

 
Gli obiettivi della collaborazione

L'obiettivo dichiarato è quello di rendere tracciabile ogni euro destinato ai contratti pubblici: Il “progetto”, esibito via web in occasione della presentazione del master “Seiic, strategie per l'efficienza, l'integrità e l'innovazione nei contratti pubblici, è stato ideato con lo scopo di canalizzare e raccogliere energie e investimenti per implementare la digitalizzazione delle procedure di appalto in modo che queste ultime siano portate a termine da soggetti specializzati e seguano iter nativi digitali come, per esempio, la pubblicazione di documenti di gara online. Una proposta simile era già stata presentata a maggio da Gabriella Racca, una delle coordinatrici del master e illustri esperte sul tema di anticorruzione. Nella visione della specialista, sarà possibile compilare i documenti grazie a sistemi di software dotati di informazioni ottenute da altri avvisi o bandi; ciò consentirebbe al contempo una riduzione degli oneri amministrativi e un incremento dell'affidabilità dei dati, in quanto si potrebbero verificare le qualifiche delle imprese in tempo reale. Sempre secondo Gabriella Racca, sono le persone a dare avvio alle riforme ed è proprio per tale ragione che c'è la necessità di immettere, nuovamente, capitale fiduciario nel rapporto tra amministratori e imprese.  Quale modo migliore di farlo attraverso la garanzia di trasparenza attraverso la digitalizzazione?

 
La buona amministrazione secondo Roberto Cavallo Perin:

Roberto Cavallo Perin, direttore del master e docente di giurisprudenza, è fermamente convinto che la buona amministrazione sia uno dei pilastri essenziali dell'ordinamento democratico e che, conseguentemente, non sia possibile sperare di avere una buona giurisdizione partendo da una cattiva amministrazione. Per ottenere un “sistemaefficiente e efficace occorre:

  • investire nella Pubblica Amministrazione;
  • individuare e riconoscere chi ha le capacità e le competenze di avvalersi di algoritmi non solo ex ante, ma anche ex post, attraverso la stipula di contratti e l'osservazione dei lavori.
 
Il contributo dell'Anac

  Anche Francesco Merloni, successore di Raffaele Cantone alla presidenza dell'Anac, si è espresso sul tema, ritenendo illusorio e fallace pensare di migliorare l'organizzazione amministrativa solo attraverso la semplificazione di norme e procedimenti data l'assenza di profili professionali adatti a svolgere tali funzioni. Al contrario, la vera semplificazione si sostanzia nella digitalizzazione che deve essere presente in ogni fase, anche, e soprattutto, nella progettazione, tallone d'Achille di tutto il sistema. Per Merloni, digitalizzazione è sinonimo di tracciabilità e trasparenza; inoltre, l'unificazione delle banche dati e l'affidamento delle stesse ad Anac potrebbe essere la vera svolta. Per concludere, le tecnologie informative moderne sono troppo performanti per non essere sfruttate a dovere: permettono di accrescere l'interesse conoscitivo, di ridurre le asimmetrie informative, di rendere più trasparente il sistema e di semplificarlo. L'innovazione, o la digitalizzazione, serve per tutelare l'integrità delle amministrazioni, il loro funzionamento, garantendo così una buona fruizione da parte dei cittadini e, al contempo, di tenerle al sicuro dalla corruzione

 

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