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Altra settimana, altro dpcm

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Dopo quello del 13 ottobre, nella serata di ieri, il presidente Giuseppe Conte ha illustrato le misure contenute nel nuovo Dpcm. Il documento in questione non contiene dei veri e propri stravolgimenti, bensì alcuni interventi mirati. Il Premier ha pronunciato le seguenti esternazioni “Abbiamo appena approvato un nuovo Dpcm, frutto di un intenso dialogo con i ministri, le Regioni e il Cts. Dovrà consentirci di affrontare la nuova ondata di contagi - ha detto il premier - che sta interessando severamente l'Italia e l'Europa, non possiamo perdere tempo, dobbiamo mettere in campo misure per scongiurare un lockdown generalizzato, che potrebbe compromettere severamente l'economia”. Ha poi aggiunto che “La strategia non è e non può essere la stessa della primavera: in questi mesi abbiamo lavorato intensamente. Il governo c'è ma ciascuno deve fare la sua parte”.

 
Il punto su piscine e palestre

La loro chiusura era caldamente sostenuta da alcuni ministri, ma non dal più “importante” e nemmeno dalle Regioni: il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, difatti aveva dichiarato “ci stiamo battendo affinché, in sicurezza e nel rispetto di protocollo rigidi, lo sport possa continuare il più possibile”. Le posizioni delle due ultime parti in causa citate sono state prese in considerazione: il governo ha deciso di concedere una settimana di tempo ai luoghi di attività sportiva in questione per allinearsi ai Protocolli. Se così non fosse, le attività dovranno chiudere.

 
Sport di squadra dilettantistici e di base

L'attività sportiva (calcio, calcetto, basket, pallavolo e altri sport da contatto) dilettantistica di base, le scuole e l'attività formativa e sportiva di avviamento sono consentite solo in forma individuale e sono vietate gare e competizioni. Sono altresì sospese tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere ludico-amatoriale. È però consentito lo svolgimento di attività motoria e/o sportiva all'aperto a patto che sia nel rispetto del distanziamento di 2 metri tra i partecipanti.

 
I cambiamenti nel mondo scolastico e universitario

“L'attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l'infanzia continua a svolgersi in presenza”. Per quanto concerne l'istruzione di grado secondario, invece, la didattica digitale rimane complementare a quella in presenza. La novità consiste nel fatto che sia stato previsto di modulare “ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l'eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l'ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9”. Per quanto riguarda le università, “predispongono piani di organizzazione della didattica e delle attività curricolari in presenza e a distanza in funzione delle esigenze formative tenendo conto dell'evoluzione del quadro pandemico”.

 
Nelle zone rosse, in caso di rischio assembramento, potere ai comuni

Nel Dpcm si prevede che «i sindaci dispongono la chiusura al pubblico, dopo le ore 21, di vie o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private». Rimangono valide le sanzioni (dai 400 ai 1000 euro) per chi non rispetta i divieti ed è inoltre prevista un'intensificazione dei controlli. La disposizione però, risulta non essere non gradita ai sindaci. Difatti il loro rappresentante, ossia Antonio Decaro, presidente Anci, si è così espresso “Il governo senza nemmeno affrontare il tema nelle numerose riunioni di queste ore, inserisce in un Dpcm una norma che sembra avere il solo obiettivo di scaricare sulle spalle dei sindaci la responsabilità del coprifuoco agli occhi dell'opinione pubblica”.

 
Congressi solo a distanza, stop a sagre e fiere locali

Il dpcm della scorsa settimana non prevedeva alcuna restrizione sul tema, mentre ora sono consentite solo le fiere di carattere nazionale e internazionale e i congressi “previa adozione di protocolli validati dal Comitato tecnico-scientifico”. Inoltre “sono sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza”.

 
PA più smart e riunioni a distanza

In linea con i suggerimenti forniti dal Comitato tecnico scientifico per evitare ulteriori contagi, è stato deciso di incentivare, nella Pubblica amministrazione, il ricorso allo smart working pari o superiore al 70% per tutti i lavoratori, partendo, chiaramente, da coloro che non sono impegnati nella gestione delle emergenze. Inoltre, senza la presenza di motivazioni di primaria importanza, anche le riunioni tra i lavoratori della PA dovranno essere effettuate a distanza e si raccomanda che le riunioni private avvengano con la stessa modalità.

 
Bar e ristoranti chiusi tra le 24 e le 5 del mattino

Per quanto riguarda bar e ristoranti, le Regioni hanno chiesto, e ottenuto, la conferma delle restrizioni dello scorso dpcm, e quindi chiusura alle 24, specificando però che la successiva apertura non può avvenire prima delle 5, anche a fronte di alcuni locali che, la scorsa settimana, avevano provocatoriamente riaperto poco dopo la mezzanotte. Le novità risiedono nel fatto che ai tavoli non potranno sedere più di 6 persone; inoltre, dalle 18 in poi, sarà possibile soltanto il consumo al tavolo. I locali dovranno riportare al loro esterno il numero massimo di clienti consentiti all'interno.
La stretta, però, non riguarda gli esercizi di somministrazione alimenti e bevande in:

  • aree di servizio delle autostrade;

  • ospedali;

  • aeroporti.  

 
Mezzi di trasporto

Nonostante l'aspra battaglia combattuta dalle parti in causa, è stato deciso di non apportare cambiamenti significativi: la capienza dei bus rimane all'80%; il nuovo decreto però delega al presidente di Regione il compito di modulare l'erogazione del servizio di trasporto per evitare l'eccessivo affollamento. Attualmente, le soluzioni per evitare tale scenario sono state individuate nell'invito a scaglionare gli ingressi dei liceali e lo smart-working.