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Albo Commissari di Gara a rilento

Synetich Srl

Ad un mese dal via delle iscrizioni sono soltanto 417 i professionisti che si sono accreditati presso l'Albo Anac dei commissari di gara (numeri aggiornati a venerdì 5 ottobre).

Sicuramente un dato al di sotto delle aspettative. «L'istituzione di un albo dei commissari rappresenta una novità particolarmente importante del nuovo codice degli appalti» ha sostenuto il presidente dell'Anac Raffaele Cantone. «Colgo l'occasione per sensibilizzare tutte le figure professionali coinvolte, invitando a iscriversi chiunque abbia i requisiti per svolgere un incarico tanto importante in un'ottica di prevenzione della corruzione».

A questi vanno aggiunti 94 candidati pronti per l'iscrizione e altre 402 pratiche aperte online dai professionisti che devono ancora essere completate. Nel primo caso si tratta di professionisti che hanno caricato sul portale tutti i documenti necessari all'iscrizione senza però dare l'ok finale alla registrazione. Nel secondo caso si tratta invece di esperti che hanno avviato la procedura senza portarla al traguardo, magari per la necessità di completare la documentazione.

Aggiungendo questi altri circa 500 potenziali candidati agli esperti già iscritti, il numero degli interessati a far parte del nuovo albo dei commissari di gara salirebbe a poco meno di un migliaio.

Anche così si tratta di un numero ancora lontano dall'obiettivo minimo che consentirebbe di arrivare senza patemi alla scadenza del 15 gennaio, data a partire dalla quale scatterà l'obbligo di far valutare le offerte (in migliaia di gare) da commissioni indipendenti.

Diversi i fattori che potrebbero aver pesato sulla scarsità di candidature. Tra questi c'è sicuramente l'incertezza determinata dai correttivi al codice annunciati dal governo. Non si sa ancora quali saranno le modifiche su cui si sta lavorando a Palazzo Chigi, ma è certo che la norma sui commissari esterni alle amministrazioni è tra quelle meno “digerite” da grandi e piccole stazioni appaltanti,che fin dall'inizio hanno denunciato i rischi di allungamento dei tempi e aumento dei costi di gestione delle procedure di gara, chiedendo di tornare al vecchio regime.

Di fronte al pericolo di non veder mai applicata questa riforma è allora possibile che molti dei potenziali candidati abbiano deciso di attendere le correzioni al codice prima di muoversi. Non dimentichiamo che - oltre alla necessità di mettere insieme la documentazione a comprova dei requisiti - per iscriversi è necessario dimostrare di aver versato una tassa annuale di 168 euro.

Fonte:
www.ilsole24ore.com