News

Al vincitore senza gara affidabili ulteriori progetti

Federica Dascoli

Per affidare al vincitore del concorso di idee, con procedura negoziata senza bando, i successivi livelli progettuali occorre che ciò sia ammesso nel bando di concorso e che il vincitore dimostri gli stessi requisiti che si sarebbero richiesti in caso di appalto di servizi di ingegneria e architettura; diversamente occorre indire un concorso di progettazione o un appalto di servizi per non violare il divieto di cui all'articolo 157, comma 3 del codice appalti (di affidare incarichi con procedure diverse da quelle previste dalla legge).

È quanto precisa con la deliberazione dell'8 marzo 2018, n. 185 l'Autorità nazionale anticorruzione che analizza la possibilità, nell'ambito di un concorso di idee, di affidare al vincitore, con procedura negoziata senza bando, anche la redazione dei successivi livelli progettuali.

La vicenda esaminata riguardava un concorso di idee internazionale del ministero dell'università e della ricerca per la progettazione e la realizzazione di cinquantuno scuole. A valle del concorso alcuni enti intendevano affidare i servizi tecnici di sviluppo delle idee con procedura negoziata e con invito del primo o dei primi tre classificati del concorso di idee.

Il ministero ha quindi chiesto all'Anac se la procedura fosse in linea con le disposizioni del codice in tema di affidamento di incarichi oltre i 100.000 euro dal momento che non si chiedevano requisiti e non era previsto nel bando iniziale la possibilità di affidamenti successivi. Per l'Authority la possibilità di affidamento ai vincitori del concorso è ammessa ma soltanto se si rispettano due condizioni principali, come indicate nell'articolo 156, comma 6, del codice dei contratti pubblici. La prima è che deve essere chiaramente esplicitata nel bando di concorso la possibilità di affidamento con procedura negoziata; la seconda è che nel documento di gara devono essere espressamente indicati i requisiti tecnico-professionali ed economici che devono essere posseduti dai concorrenti ai fini dell'affidamento della progettazione e commisurati alle caratteristiche dell'incarico da svolgere.

Per l'Anac «l'indicazione dei predetti elementi nel bando riveste, peraltro, carattere preminente essendo gli stessi finalizzati alla selezione di soggetti idonei all'eventuale svolgimento (anche) del successivo incarico di progettazione (perché in possesso di adeguati requisiti professionali) e, sotto il profilo del rispetto dei principi di par condicio, concorrenza e trasparenza, potendo gli stessi incidere in maniera determinante sulla platea dei potenziali partecipanti alla procedura di gara a monte».

L'Anac aggiunge anche che l'art. 157, commi 1 e 2 del codice, prevede una specifica disciplina per l'affidamento degli incarichi di progettazione e il comma 3 prescrive al riguardo il divieto di affidare incarichi con modalità diverse e richiama anche le linee guida Anac n. 1/2016 da poco aggiornate. Quindi in assenza di previsione nel bando iniziale «la stazione appaltante, all'esito del concorso di idee, deve indire un concorso di progettazione o un appalto di servizi di progettazione, ponendo a base l'idea vincitrice del concorso, come previsto dal citato art. 156, comma 5, del dlgs 50/2016».

Fonte:
www.anticorruzione.it
www.italiaoggi.it