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Accordi quadro e convenzioni secondo l'Anac

Synetich Srl

 

L'Anac, attraverso un comunicato inerente alla gestione degli accordi quadro e delle convenzioni quadro fra amministrazioni e centrali di committenza di cui all'articolo 3, comma 1, lettera cccc) del Codice Appalti, ha fornito indicazioni per:

  • evitare errori nella stima dei fabbisogni delle amministrazioni;

  • eliminare omissioni nella definizione dei limiti di adesione;

  • effettuare controlli sull'esecuzione degli accordi quadro e convenzioni fra centrali di committenza e stazioni appaltanti.

La ratio della realizzazione dell'intervento nasce dall'accertamento di criticità che ha portato l'Anac a ribadire contenuti e modalità di attuazione delle norme contenute nel decreto 24 febbraio 2000 recante «conferimento alla Consip spa dell'incarico di stipulare convenzioni e contratti quadro per l'acquisto di beni e servizi per conto delle amministrazioni dello Stato».
In merito a tali disposizioni, l'Autorità ritiene che si debba

scongiurare che, attraverso adesioni in aumento rispetto ai fabbisogni stimati, si verifichi il superamento della capienza massima dell'accordo, in contrasto con le regole dell'evidenza pubblica".  
 
Gli oneri delle centrali di committenza e dei soggetti aggregatori

Di qui l'appello alle centrali di committenza e ai soggetti aggregatori che supportano le stazioni appaltanti per una corretta quantificazione della domanda complessiva e, conseguentemente, dell'importo da porre a base di gara per l'affidamento dell'accordo quadro o della convenzione.
Le centrali di committenza e i soggetti aggregatori, quindi, saranno poi chiamati a definire:

  • le modalità di adesione all'accordo quadro/convenzione;

  • la capienza massima dell'accordo e i limiti quantitativi per ciascuna stazione appaltante;

  • le condizioni e le modalità di adesione in misura superiore rispetto al fabbisogno stimato (attraverso una richiesta di sottoscrizione di un nuovo contratto con il fornitore nei limiti della capienza massima dell'accordo/convenzione);

  • gli obblighi posti a carico del fornitore.

Inoltre, sarà essenziale procedere al monitoraggio costante delle adesioni, prevedendo idonee azioni di comunicazione e di controllo, con individuazione dei soggetti responsabili.

 
Un sistema di controllo per gli accordi quadro e per le convenzioni

In aggiunta e in merito ai contratti destinati a un elevato numero di stazioni appaltanti, secondo l'Anac sarebbe preferibile utilizzare un sistema di controllo automatizzato che blocchi nuove adesioni al raggiungimento della capienza massima dell'accordo.
E quindi, nel bando di gara dovranno essere inserite

misure per garantire la continuità del servizio o della fornitura nel caso in cui la capienza massima sia raggiunta prima del termine fissato di vigenza dell'accordo quadro/convenzione, quali la possibilità dell'attivazione di lotti aggiuntivi per il caso in cui sia esaurita la capienza dell'accordo con riferimento ad alcuni lotti".

Infine, in caso di variazione dell'accordo quadro o della convenzione, la modifica dovrà essere autorizzata dal Rup del modulo aggregativo al ricorrere dei presupposti previsti dall'articolo 106 del codice dei contratti pubblici e nei limiti previsti: l'Anac ha affermato che la variazione autorizzata si ripercuote sui contratti di adesione, determinandone la possibilità di aumento nei limiti della nuova capienza dell'accordo quadro.

 

Linkografia:

www.italiaoggi.it